I Guadiani di Atlantide

giovedì, novembre 27, 2014

Gli ultimi due film che ho visto al cinema

Circa un mese fa ho visto Guardiani della Galassia.
Ieri ho visto Interstellar.
Il film di Gunn è pieno di azione, di battute, è caciarone, maraglio. ridi tanto e, se non sei emotiva come la sottoscritta, non ci sono momenti in cui piangi, l'Amazing Mix potrebbe essere la nuova colonna sonora del Festino Anni '80
Il film di Nolan è sicuramente di un livello superiore, è emozionante, posato, serio, commovente e con i giusti momenti di umorismo, la colonna sonora è strepitosa, neanche lo riconosci Zimmer.

Eppure uscita dal cinema un mese fa Guardiani della Galassia l'avrei rivisto il giorno dopo, Interstellar penso passerà parecchio tempo. Sempre che lo riveda.


martedì, settembre 02, 2014

Spot Ikea

Se ne parlava sabato sera con la sister:

E un video di backstage

domenica, giugno 15, 2014

YC 2014

Mi sembra sia passata da un sacco di tempo, e invece sono solo 20 giorni...
Non riesco a farne una cronaca sensata, per cui un elenco di momenti, alcuni con foto, altri senza.

La cerimonia di apertura con 4/5 del Consiglio sul palco
Le "Letture a Lume di Candela" quest'anno sono state un successo: abbiamo avuto delle persone nuove, che non hanno letto, ma vista l'atmosfera amica magari l'anno prossimo...

Le Veela, seconde classificate al Potter Pursuit
Chiara-calzetta che fa da timer col cellulare XD

Il tifo sfegatato degli Yavinquattrini durante lo Star Ring
Vinto per il terzo anno consecutivo da Yavin 4
La conferenza di Paola sulla quarta stagione di GOT, che si è trasformata in una chiacchierata tra amici.
Noi pochi. Noi felici pochi. Noi manipolo di fratelli
Sì, scomodo il bardo per  parlare di noi cinque, in costume di SW per un pomeriggio a fare la nostra figura con Coppinger e Philpott, ad essere fotografati mille volte (questa per la precisione è stata fatta da Gabriella), quattro Jedi: un più o meno Qui-Gon/Eyes, un giovane Obi-Wan con gli abiti di E4/Dan, un Obi-Wan E3/Caesar e Fay/io a fare da scorta a Padmè/Dama col suo bellissimo Lake Gown.

I Signori di Gondor
Che arrivano secondi al Tolkien Trivia 2014, vinto dalle Elfinocchie


La gara costumi che quest'anno ha visto Y4 portare a casa il secondo classificato migliore costume maschile col Theoden letterario di Paolo e la prima classificata miglior costume femminile con il mio Red Invasion da Episodio 1.
Ero talmente emozionata di portare il Red Invasion, dopo tutto il lavoro che ci abbiamo messo Koi ed io, che non mi sono quasi neanche resa conto di quel che succedeva...
Però l'anno prossimo mi piacerebbe di nuovo un podio tutto Y4, come l'anno scorso.

And when the dust settles...


martedì, aprile 29, 2014

Happy Dance

Tre anni fa per Pasqua, la mamma di Koi mi ha regalato una mini Spatiphilium (o almeno credo sia una Spatiphilium). Stava in un vasetto di 10cm di diametro, per darvi l'idea di quanto fosse mini.
Con l'aiuto di mia mamma sono riuscita a farla sopravvivere fino ad ora, e oggi ho notato questa meraviglia: ha fatto un fiore ^^
Sono così contenta!
È ancora piccolino e solo uno, ma c'è, e magari prima o poi avrà anche dei fratellini ^^

sabato, aprile 12, 2014

Avrei voglia

Ci sono dei giorni, soprattutto dopo certe conversazioni, che avrei una gran voglia di mandare tutto la diavolo e farmi altri interessi... però so che poi mi mancherebbe una parte del mio mondo e della mia vita.

E allora, ancora per un po', tengo duro.

domenica, febbraio 02, 2014

lunedì, gennaio 06, 2014

Unghie, gel, e compere

Per l'ultimo dell'anno mi sono fatta un regalo: il kit gel nails at home della Essence.
In realtà avrei voluto prendermelo per Natale, ma il pomeriggio della Vigilia quando l'ho visto all'OVS vicino casa in coda alla casse c'era troppa gente ed io ero un po' di corsa, così ho lasciato stare.
Torno il 27 e non ce n'era più neanche uno.
Il 28 a Vicenza vado, con Lally, sia all'OVS alle Piramidi che al Palladio, ma anche lì non ne avevano più.
Il 29 provo all'OVS a Feltre e (miracolo) ne avevano ancora! Ho aspettato solo il tempo necessario per decidere se prender lo starter kit natural look o il coloured.


Il 30 con Lally e la Sandri abbiamo giocato con gli smalti, i gel e la lampada led e questo è il risultato.In realtà la foto è di oggi, quindi quello che vedete è il risultato dell'opera di Lally più sette giorni di uso normale delle mani (ho lavato i piatti, fatto il bucato, la doccia, ricamato...) insomma le recensioni che avevo letto prima di procedere all'acquisto erano tutte favorevoli ed io non posso che sottoscriverle e condividerle. E d'ora in poi (se riesco a non farmi danni catastrofici mangiandomi le pellicine) avrò unghie di cui anche Sammy potrà essere fiera!

mercoledì, gennaio 01, 2014

Draghi


Ecco i nuovi draghetti di casa:

Freeze che ho ordinato alla Figlia del Brigante e ritirato a Lucca: lo adoro è bellissimo e dolcissimo. Lo metto meno spesso di quanto vorrei perché ho paura di romperlo o perderlo; inoltre ho l'abitudine di usare l'orecchio sinistro per parlare al telefono, ma Freeze ed il telefono non sono compatibili. Nella foto non l'ho indossato al meglio, ma rende comunque quanto sia bello.








Scarlet


Freeze


Scarlet, invece, me l'ha regalata Sammy per Natale. Quando ho aperto il pacchetto ho cacciato un urlo di stupore e gioia.
È troppo bella e dubito la sposterò mai dal suo posto d'onore sopra il divano.

martedì, dicembre 24, 2013

giovedì, novembre 14, 2013

La Linea d'Ombra


La linea d'ombra 
la nebbia che io vedo a me davanti
 per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo 
mi offrono un incarico di responsabilità 
portare questa nave verso una rotta che nessuno sa 
è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria 
ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto 
mi giro e mi rigiro sul mio letto 
mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome 
il fondo del caffè confonde il dove e il come 
e per la prima volta so cos'è la nostalgia 
la commozione 
nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione 
per ogni strappo un porto 
per ogni porto in testa una canzone 
è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione 
senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare 
e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.

Mi offrono un incarico di responsabilità 
mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante 
mi hanno detto che la paga è interessante 
e che il carico è segreto ed importante 
il pensiero della responsabilità si è fatto grosso 
è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato 
saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto 
di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura 
cosa sarò 
dove mi condurrà la mia natura? 
La faccia di mio padre prende forma sullo specchio
 lui giovane io vecchio 
le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio 
"la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" 
arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione 
e adesso è questo giorno di monsone 
col vento che non ha una direzione 
guardando il cielo un senso di oppressione 
ma è la mia età 
dove si sa come si era 
e non si sa dove si va, 
cosa si sarà 
che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto 
e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera 
dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera 
ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare 
mi perdo nelle letture, 
i libri dello zen 
ed il vangelo 
l'astrologia che mi racconta il cielo 
galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare 
ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare. 

Mi offrono un incarico di responsabilità 
non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto 
se scegliere la fuga 
od affrontare questa realtà difficile da interpretare 
ma bella da esplorare 
provare a immaginare 
cosa sarò quando avrò attraversato il mare 
portato questo carico importante a destinazione 
dove sarò al riparo dal prossimo monsone 

mi offrono un incarico di responsabilità 
domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire 
getterò i bagagli in mare 
studierò le carte 
e aspetterò di sapere 
per dove si parte 
quando si parte 
e quando passerà il monsone dirò 
levate l'ancora 
diritta 
avanti tutta 
questa è la rotta 
questa è la direzione 
questa è la decisione.

giovedì, settembre 19, 2013

"me li compro o no?"

Un paio di settimane fa mi è stato prestato il primo romanzo della serie di Percy Jackson.
Letto. Piaciuto.
In meno di due settimane li ho letti tutti e cinque.

Il problema si è posto ieri sera. Alla Feltrinelli. Davanti allo scaffale dei libri per ragazzi.
Solo i 13 euro a volume, in edizione economica (in brossura) , mi hanno trattenuto dal comprarmeli tutti e cinque. Anche se li ho già letti, e da poco.
Mi sono imposta di comprarmi solo il secondo volume de La Ruota del Tempo.

Quello che mi chiedo è: quale genere di impulso mi spingeva a comprarli? 
Avevo la tentazione di comprare tanti altri libri (il ciclo dei Guardiani di Ga'Hoole, tutti quelli de La Ruota del Tempo, la trilogia dei Custodi della Foresta di Robin Hobb, tanto per dirne qualcuno), ma sono questi sono libri che ancora non ho letto, e quindi capisco la tentazione di comprarli.
L'impulso a comprare dei libri che ho già letto, invece, non lo capisco. Cioè in parte lo capisco: potrei volerli rileggere. In tal caso, però, potrei farmeli riprestare, oppure comprarmeli in quell'occasione. Eppure l'impulso ieri è stato veramente forte e difficile da contrastare. E l'esserne uscita vittoriosa non mi ha fatto sentire soddisfatta di me stessa (come dovrebbe succedere quando si sconfigge un impulso che si sa essere nocivo), anzi mi sento come se fossi stata defraudata di qualcosa.

Se mai comprassi un biglietto della lotteria e vincessi, credo che spenderei tutta la vincita in libri (o comunque ne spenderei una buona parte in libri, il resto in materiale da ricamo/cucito, ma una percentuale attorno al quarto, forse meno) finendo poi col non sapere dove metterli...

martedì, settembre 10, 2013

120 cose

Un paio di giorni fa ho letto su una rivista un rubrica di life coaching, mi aveva incuriosito il titolo (che ora non ricordo più), comunque come "compito della settimana" si dovevano scrivere una specie di letterina a Babbo Natale con 120 cose che ci piacerebbe ricevere nei prossimi 12 mesi.
Non obbiettivi da realizzare, non ostacoli da superare, no proprio cose che piacerebbe ricevere.

Sono due giorni che ci penso e l'unica cosa che mi è venuta in mente è che mi piacerebbe un bel mazzo di fiori colorati.
Se fossero veri sarebbe bellissimo, ma in realtà li preferirei finti perché durerebbero per sempre.

Comunque continuo a pensare a 120 cose specifiche che mi piacerebbe ricevere (e solo ora ho realizzato che sto escludendo libri e film, non so perché)


Che poi da un certo punto di vista il mio desiderio si è anche già avverato, perché la Sister mi ha portato dall'Olanda un sacchettino di bulbi di tulipano.

mercoledì, agosto 28, 2013

Uffa

(sì, lo so che mi lamento spesso qui sul blog)
Ho voglia di fare una torta (qualsiasi), ma durante le ferie Koi ed io ci siamo viziati, alimentarmente parlando, un po' troppo e quindi sono a dieta.... Uffa!

lunedì, luglio 01, 2013

E finalmente

Anch'io ho cominciato a guardare "Doctor Who".

lunedì, giugno 03, 2013

The Kitchen Daughter - J. McHenry

Ho comprato questo libro d'istinto, al supermercato. E come il 99% delle volte il mio istinto ha scelto bene.
Sì, lo ammetto, è chik-lit: chicken literature, non sarà un genere particolarmente elevato di letteratura, ma se una storia è buona e ben scritta, secondo me non importa come viene etichettata.
La quarta di copertina, che non ho letto prima di comprare il libro e neanche prima di iniziarlo, recita così: "Dopo l'improvvisa scomparsa dei genitori, Ginny, giovane ventiseienne dal carattere timido e riservato, cerca consolazione nella cucina di casa e fra le ricette di famiglia. Cucinare per lei rappresenta uan fuga dai cattivi pensieri, ma un giorno il profumo corposo e piccante della zuppa della nonna fa apparire in cucina un ospite inatteso: il fantasma della nonna stessa, morta vent'anni prima, che le sussurra una frase sibillina: "non permetterglielo!" prima di scomparire. Che cosa non deve permettere? E a chi? Forse alla sorella Amanda che ha deciso di vendere la casa di famiglia? Desiderosa di capire, anche alla luce di piccoli segreti trovati in angoli dimenticati della casa - una lettera della madre, fotografie del padre assieme ad una donna misteriosa - Ginny si mette alla ricerca della verità, interrogando i suoi cari attraverso le ricette da loro ereditate..."

La chick-lit (per quanto il termine venga spesso usato in senso dispregiativo) racconta storie di donne che dopo un evento che scombussola la loro vita (la fine di un rapporto, la morte dei genitori come in questo caso) trovano nelle proprie capacità la forza ed il modo non solo di andare avanti, ma di riscattarsi e anzi migliorare la propria condizione psicologica, sociale ed anche economica.
Si potrà accusare la chick-lit di buonismo, ma secondo me, un po' di ottimismo non guasta e in fondo, se si chiama letteratura d'evasione, un motivo ci sarà, no?


Jael McHenry
La Cucina degli ingredienti magici
ed. Tea
isbn: 978-88-502-3042-6

sabato, maggio 18, 2013

Apocalypse Z


Il nuovo progetto della Eyes Productions

martedì, aprile 30, 2013

Libera!


Questo è l'ultimo post della serie "Vita in Tincea" perché da oggi alle 18.00 sono una donna libera!
Avete presente il vecchio detto, cinese credo, che dice  "Siediti sulla riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico"? Ecco, la sera di martedì scorso, dopo dieci anni di frustrazione, rabbia, inutili battaglie e guerra più o meno fredda, io mi sono seduta sulla riva del fiume.
Da quel momento la rabbia e la frustrazione sono scivolate via come un mantello, su di me è scesa la pace, una tranquillità che non provavo più da quasi dieci anni in ambito lavorativo.
Un pochino mi brucia dargliela vinta, ma la serenità che ho guadagnato da questa decisione non ha prezzo.
Ieri e oggi sono comunque tornata qui in ditta per finire il mese di Aprile e salutare le 5 persone che mi hanno sempre trattata come un essere umano, che per quanto potevano mi hanno appoggiata.
Stamattina Adriano si è lamentato che su una lastra è stato fotoinciso un soggetto con le dimensioni sbagliate, sostenendo che l'errore fosse mio, fino ad una settimana fa ne sarebbe scaturita una lite, oggi ho fatto spallucce, la cosa non mi ha nemmeno sfiorata.
Se il nostro socio s'è fatto il nodo per impiccarsi, che s'impicchi! Ho smesso di cercare di ostacolarlo, quando si sarà impiccato, se si potrà, cercherò un modo di rimettere insieme i cocci che si sarà lasciato dietro. 
Ho capito che non vale la pena farmi il fegato marcio per una situazione ingiusta che non posso cambiare: da stasera sono una donna libera, più serena e tranquilla.

lunedì, aprile 15, 2013

Ma fa un po' te!


1) se con decine e decine di font calligrafici a disposizione uno debba usare solo i tre che piacciono al Grande Pirla!

2) se, dopo che il pensionato-debitore-cronico-ancora-al-lavoro-rubalavoro ha scaricato dal web decine di immagini di soggetti preraffaelliti e coevi, senza ovviamente tener traccia di autori o titoli o anche solo nome dei siti da cui li ha scaricati, il Grande Pirla ne sceglie alcuni e tocca a te ritrovare autori (per fortuna i quadri sono firmati sul davanti) e titoli per metterli nei 15x20 col bordo bianco. 

3) se di uno non trovi il titolo ti dicono di inventartelo. E se protesti che non è onesto ti viene detto "l'onestà non sai neanche che cosa sia". Io non so cosa sia l'onestà? E già perché sono io che preferisco tenere a lavorare i pensionati (anche oltre la durata dei contratti) piuttosto che assumere giovani, sono io che preferisco scaricare le immagini dal web piuttosto che pagarne i diritti d'autore, sono io che preferisco tenere gli stipendi degli operai al minimo sindacale per pagare meno contributi possibile...

giovedì, aprile 11, 2013

A domanda..risposta *-^

Ho già pubblicato le mie curiosità, le mie risposte e le mie domande, ma quelle di Mari e Dama mi piacciono così rispondo lo stesso
Le domande di Mari:

1. Alba o tramonto?
Entrambi, anche se l'alba la vedo solo d'inverno quando è dopo le 7.

2. Primavera o autunno?
Autunno: ne adoro i colori, il clima, il fatto che dopo arriva l'inverno...

3. Hai un posto soltanto tuo dove ti rifugi?
No, non direi

4. Cosa fai quando sei giù?
Leggo: mi porta via da quel che mi rende triste.

5. Di quanti dei tuoi amici ti fidi?
Di quelli con la A maiuscola, una decina circa.

6. Sushi o Sashimi?
Sushi, non mi dispiace neanche il sashimi, ma il gusto dell'abbinamento pesce+riso+eventualmente alga non si batte. Senza wasabi e senza salsa di soia.

7. Quando torniamo al Roadhouse?
Per me possiamo tornarci quando vogliamo.

8. Dove vorresti vivere?
In montagna, ma mi andrebbe bene anche Zermen, basta che ci sia anche Koi.

9. Il tuo giorno ideale?
Quello in cui posso dedicarmi a Koi, al ricamo, al cucito, alla lettura.

10. La cosa più bella che hai sentito?
Ama e fa ciò che vuoi (S. Agostino d'Ippona)

11. La cosa più bella che hai detto?
Non credo di aver mai detto nulla di memorabile.



Le domande di Dama

1) Ti piace guidare? (cosa, sceglietelo voi)
Direi di sì, da 1 a 10 direi 6...

2) Sei tollerante?
Direi di sì, in linea di massima. Ci sono cose, atteggiamenti soprattutto, che non sopporto, ma ho un livello di sopportazione abbastanza alto.

3) Cani o gatti? E perché.
Entrambi.
Perché entrambi di danno amore, quello del cane totale e indiscriminato, quello del gatto devi conquistarlo, ma dopo...

4) Se fossi un personaggio di un libro di Tolkien, chi saresti, e perché?
Un Hobbit perché mi piace la vita tranquilla e il mio cuore palpita per le cose che crescono (piante, animali, bambini), ma forse anche un Ent

5) Se fossi una casa… come saresti?
Disordinata XD.

6) Qual è il tuo "gioco" (libera interpretazione) preferito?
Karaoke: nel senso che adoro cantare, mentre lavoro, mentre guido, mentre cucino....

7) Se potessi essere tu al potere politico ora, cosa sarebbe la prima cosa che faresti?
Dimezzerei il numero dei parlamentari e senatori e ai rimanenti porterei lo stipendio a 2000€ al mese*, e i soldi a quel punto risparmiati li userei in modo più utile.

*lo so, può sembrare tanto rispetto a certe pensioni e certi stipendi attuali, ma dopo l'utilizzo dei soldi risparmiati sarebbe equo rispetto a pensioni sociali e minime.

8) Qual è la tua posizione preferita per dormire?
Non ho una posizione preferita, mi addormento in qualsiasi posizione e durante il sonno mi muovo.

9) Occhiali da sole: sì o no?
Sì, a proposito devo aggiustare i miei.

10) Cosa pensi dei blog?
Che vorrei avere più tempo per scrivere sui miei, commentare quelli che leggo, che possono essere fonte di tante informazioni e di conoscenze interessanti.

11) Quante paia di scarpe possiedi?
Ho un rapporto complicato con le scarpe: a vederle in vetrina me ne piacciono tante, ma poi non hanno il mio numero. Nella scarpiera ho, penso una ventina di paia di scarpe tra anfibi (1 paio), ballerine (4 paia), francesine (1 paio), col tacco più o meno alto (3 paia), stivali (2 paia) e altre che non saprei definire... poi però quando è il momento di metterne un paio la mattina, mi sembra di non avere nulla di adatto.

martedì, aprile 02, 2013

Se il buongiorno si vede dal mattino....

Allora per oggi sono a posto!
Premessa: qualche anno fa una mia amica per ringraziarmi dell'ospitalità durante i giorni di una fiera mi ha regalato un mousepad con la mappa della Terra di Mezzo. Mi piace tantissimo, ci tengo e lo uso in ufficio dal 2008.

Per andare in Ungheria con Koi ho preso giovedì e venerdì di ferie, così il mio computer ed il mio mousepad sono rimasti in balia degli eventi per due giorni e mezzo, ma non è la prima volta che accade e non era mai successo nulla.

Stamattina arrivo e trovo, come spesso succede, tastiera e mousepad praticamente sull'orlo del tavolo (sono decisamente più alta dei miei colleghi e appoggiando i gomiti sul bordo del tavolo tengo tastiera e mousepad a circa 30cm di distanda dal suddetto bordo), ma fin qui ninete di nuovo o di male o di grave, sono più bassi di me: per usarli loro devono avvicinarseli ed io li allontano, niente di che. Insomma stamattina sposto la tastiera senza problemi, ci prov col mousepad e quello non si muove.
Oibhò!
Lo stacco dal tavolo e vedo che sotto ci è stato messo del biadesivo... mmm
Pensando ad un pesce d'aprile dico "ma chi è il deficente che mi ha messo il biadesivo?" e pensando di conoscere il nome dell'autore dello scherzo pensavo già di andare giù alle macchine e fargli presente che il 1° aprile era ieri e non oggi. Intanto cerco di togliere il biadesivo senza staccare la gomma della parte inferiore del mousepad: il biadesivo è venuto via, ma si è portato dietro una strscia di gomma... mmm quasi grrr
Così per scrupolo il mio collega chiede al pensionato-debitore-cronico-ancora-al-lavoro-rubalavoro se per caso sia stato lui. E lui ammette dicendo "scivolava".
A quel punto a me è uscito un "ma sei scemo? è mio non della ditta!"
Per risposta ho avuto una caterbva di insulti tra cui:
- deficiente
- ma vaffanculo (ricambiato di tutto cuore)
- potevi restare in Ungheria (ricambiato con: potevi restare in Brasile a fare il nonno e non essere qui a ruare lavoro agli altri)
e altri vari che non ricordo.

Sì decisamente se il buongiorno si vede dal mattino.. sarebbe stato meglio me ne fossi rimasta a letto.





PS: "buon compleanno" qui in ditta non me l'ha ancora detto nessuno...