I Guadiani di Atlantide

martedì, settembre 25, 2007

Comunicazione di Servizio

Signore e Signori vi comunico che domattina lascio questi lidi Milanesi, per recarmi per 3 giorni in quel di Feltre (decisione presa stamattina da mia madre), dove non ho la connessione.Ci si risente venrdì o nel weekend.

venerdì, settembre 21, 2007

L'oggetto del desiderio:


Stivali sopraginocchio - tacco 9 (aariveri ad 189cm) - neri - scamosciati.
Certo a non saperli portare fanno un po' z****la, però per certi cosplay.....
Non costassero 250 Euro

mercoledì, settembre 19, 2007

martedì, settembre 18, 2007

Portafortuna

Un
IN BOCCA AL LUPO
totale e globale
per la mia sorellina che oggi comincia uno stage!

giovedì, settembre 13, 2007

Surrealtà

Ieri mattina, dovendo portare una cosa un po' ingombrante sono venuta in trincea in macchina. Il GC (Grande Capo) arriva tutti i giorni in macchina. Io arrivo alle 8.20, lui alle 10 passate e così verso mezzogiorno sotto l'androne c'erano: il furgone della ditta, il Millennium II (la mia panda) e la Rover del GC.
Alle 12.30 il GC stava parlando con una tipa del commerciale ed io per andarmene dovevo passarci in mezzo.
io: "buon appetito"
tipa: "buon appetito"
GC: "guarda che forse davanti c'è la mia macchina"
io, facendo spallucce: "se è davanti la sposto..."
GC: "ma sei capace?" (e vi giuro che dal tono si sarebbe detto sinceramente interessato). Sono rimasta di sale, ma sono riuscita a rispondere: "É una macchina come un'altra." e me ne sono andata a spostare la sua macchiana da davanti la mia per poter tornare a casa per pranzo.


PS: lui l'aveva lasciata col muso rivolto verso la ditta e avrebbe dovuto uscire dal cortile in retro. Io gliel'ho lasciata col muso rivolto all'uscita.

Ops

Ho saltato il compleblog!
Ero convinta fosse più avanti... invece era il 9.

Bhè il 9 settembre questo mio blog ha compiuto 3 anni....

mercoledì, settembre 12, 2007

Lui è tranquillo e non si preoccupa perchè è convinto che, come sempre, cederò.
Si sbaglia, oh se si sbaglia.
Su questa cosa non cedo.

mercoledì, settembre 05, 2007

NCIS

Domenica è cominciata la nuova stagione di NCIS.
Chi sa dirmi quante stagioni prima non ho visto?

venerdì, agosto 03, 2007

Today is the last day

Oggi alle 12.30 la ditta chiude per ferie.
E chiude anche il blog, per ferie, dato che vado via e non avrò la connessione.
Tre settimane lontana dal computer. Tre settimane a leggere, ricamare, dormire, fare decoupage, dipingere e un sacco di altre cose per cui non mi basteranno tre settimane, ma spero di farne il più possibile.

Ci si rilegge il 27 agosto.

Buone vacanze a tutti!

giovedì, agosto 02, 2007

Mi fa strano

pensare che quando avremo una casa nostra non ci sarà nessun ailuro in giro, a dormire nei posti più impensati, a piazzarsi esattamente sul trafiletto che stai leggendo nonostante tu abbia tutto il giornale aperto sul tavolo.

giovedì, luglio 26, 2007

Proprio non capisco

Mezz'ora fa ero al telefono con mia mamma che è al mare con sua sorella e mia nonna. Prima ci sono stati i classici convenevoli sul tempo ("fa caldo?" - "sì, ma non da morire" e cose simili) poi ci siamo aggiornate sulla situazione lì e qui e alla fine mi chiede:
"State organizzando il we?"
"Sì" ho risposto
"E cosa fai?"
"Vado giù a PC e andiamo a fare un giro a Vigoleno, Castel Arcuato e Grazzano Visconti, che anche se è tutto finto, gli altri due sono dei bei borghi medievali"
Dall'altra parte è sceso il silenzio. "Ah" è stato il primo commento "bhè buon divertimento" ha aggiunto come se le avessi detto che andavo a sentire una lettura di Guerra e Pace in russo o una qualche altra attività noiosissima.
Voglio dire! Mia sorella ed il suo moroso sono andati a Bardi a visitare il castello e mia madre non ha avuto niente da dire, anzi pareva contenta che andassero a fare una gita culturale. Le dico che lo faccio io e non va bene, perchè così a leggerlo non si capisce, ma quell'ah che è stata la sua prima reazione era carico di disapprovazione.
In fondo un giro per borghi medievali avrebbe potuto benissimo proporlo anche papà, anzi di solito la mamma si lamenta che non faccio più nulla del genere!
E poi quando una domenica pomeriggio sono tornata a casa tutta contenta perchè in Piazzetta Palazzo Reale avevo visto la Calamita Cosmica ha reagito come se il mio entusiasmo per un'espressione artistica esposta in centro a Milano fosse qualcosa di assolutamente, non dico indecente, ma riprovevole, inaspettato (come se io non avessi avuto l'8 fisso in storia dell'arte al liceo e non avessi 2 voti in storia dell'arte medievale, 1 in storia dell'arte moderna ed 1 storia del disegno della grafica e dell'incisione sul libretto universitario) e poi fosse una cosa del tutto stupida ed irrilevante (ma noi non abbiamo un'azienda di riproduzioni d'arte, no... assolutamente no!).
E poi mia sorella racconta qualcosa di buffo che ha fatto Uri (il cane del moroso) ed è tutta divertita e partecipe, quando invece io racconto di Duke (il cane del Grand Moff) reagisce sempre come non gliene fregasse nulla.
Perchè quel che faccio io non le va mai bene?
Anche se forse la domanda più precisa sarebbe:
Perchè mi ostino a cercare la sua approvazione quando è evidente non l'avrò mai? e perchè ci rimango male ogni volta?

giovedì, luglio 19, 2007

Sì oggi è giovedì, io sono tornata lunedì e non ho ancora scritto nulla del lungo week-end a Trieste. É solo che ho tante cose da scrivere che non so bene da che parte cominciare.
Certe cose non voglio neanche metterle per iscritto che allora mi sembreranno vere. No, non è morto nessuno e io e il Grand Moff stiamo ancora insieme.
Insomma stavo dicendo, ho tante cose da scrivere.

Potrei cominciare dal rammarico per non aver potuto scattare la foto del gattino nero che è entrato dalla porta laterale della chiesa ed è andato a sedersi con le zampine anteriori incrociate su un pezzo della balaustra coperto da una tovaglietta bianca ed è stato lì finchè al sposa non ha percorso tutto la navata? La foto non l'ho potuta fare perchè essendo una dei testimoni non potevo mentre la sposa entrava in chiesa girarmi e fare la foto al gatto... magari qualcuno degli invitati l'ha preso dentro per caso. Devo chiedere. La cerimonia è stata molto particolare, il prete è un po' matto (è anche un mezzo gattaro, adora i gatti e li lascia entrare in chiesa e ed è per quello che abbiamo avuto quello che l'altra testimone della sposa ha definito "la rivincita delle streghe", il gatto nero in chiesa) e ci ha interrogati tutti e quattro sul perchè si firmino 2 atti (uno resta ai registri della chiesa, l'altro va in comune), su cosa avrebbero fatto gli sposi dopo la cerimonia (luna di miele e lì tutto un discorso sul conservare il miele della vita, perchè capitano più cose brutte che belle e quindi quelle belle bisogna godersele e centellinare il miele), sui come si chiamo anche gli sposi (coniugi, perchè sono l'uno CON l'altro e cose del genere). Grazie a Benedetti XVI gli sposi hanno potuto introdurre nel rito del matrimonio cattolico una parte della cerimonia ortodossa, cioè quella delle corone: il sacerdote dicendo "(nome di lei) sarà la corona della tua vita" e poggia una coroncina di fiori sulla testa di lui e poi fa lo stesso con lei. Molto bella, se non fosse che la coroncina dello sposo era stata fatta più grande della sua testa e così gli stava finendo al collo invece di restare posata sul capo. Al pranzo, poi, i tavoli avevano i nomi dei pianeti di Guerre Stellari... gli sposi e i testimoni al tavolo Naboo, gli amici di Y4 ovviamente a tavolo Yavin4. Ci siamo seduti a tavola alle 15 e ci siamo alzati alle 19.00. Eravamo abbastanza a pezzi, ma chi era stremata era la sposa in piedi fin da prima delle 7 perchè il truccatore arrivava alle 7 e la parrucchiera alle 9.
Ora gli sposi sono negli Stati Uniti....
Ho preso il bouquet! É il secondo che prendo. Il primo è stato al matrimonio di un'altra mia amica nel 2005, ma quello non ha funzionato, questo ha qualche chance di più. Probabilmente.


Oppure dal fatto che è cominciato il periodo dell'estate che odio di più? cioè quello in cui per l'allergia (a polvere? sudore? eritema solare? non si sa cosa?) mani e piedi mi si riempiono di bolle e le mani mi prudono da impazziare la mattina ed i piedi la sera, e per di più quest'anno mi prude (senza bolle, per fortuna) tutto il resto del corpo?


O che ieri sera sono stata con Damina e mia sorella a Villa Balbianello, a Lenno, sul Lago di Como? É stata una bellissima serata. Abbiamo fatto un sacco di foto a Damina che si era portata il cosplay. La villa ora è del FAI (Fondo Italiano per l'Ambiente) ed è visitabile (i giardini, non la villa) da marzo a ottobre fino alle 18.00, ma in Luglio hanno deciso di tenere aperto il mercoledì, fino alle 20.30 e con la modica cifra di 12 Euro oltre a poter girare liberamente per i giardini della Villa e poter sbirciare dentro le finestre di due stanze particolarissime (uno studio ed una sala da pranzo isolate dal resto del complesso e separate da un portico) c'era anche un bel Happy Hour. Abbiamo avuto un attimo di panico quando passata la barriera di Milano Nord ci siamo trovate ferme nel traffico, per fortuna si trattava solo dell'ingorgo dovuto al fatto che dalle 20 corsie dei caselli per il pedaggio ci si doveva restringere sulle 4(? 3? 2? non ricordo quante) corsie dell'autostrada. Per il resto il viaggio è filato liscio, per me non era una strada del tutto sconosciuta (ho dei parenti che vivono a Moltrasio) ed inoltre da Como avevamo le indicazioni di un amico di Damina che le aveva spedito via mail le indicazioni stradali. Io amo le statali e la Regina sul Lago di Como, ramo di Como, è bellissima, vedi dei panorami meravigliosi, e anche due chiesette con dei campanili bellissimi nel paese prima di Lenno (che non mi ricordo come si chiami, ma non appena lo trovo su una piantina provo a cercare in rete le foto dei campanili). Il dramma per me è stato al ritorno, infatti nella prozione di insalata di riso che avevo preso c'era dentro un blocco allucinante di acciughe (cosa ci facessero le acciughe nell'insalata di riso, me lo devono spiegare, ma fa nulla); per mia fortuna uscendo di casa avevamo chiesto a Damina di portarsi dietro una bottiglia d'acqua... l'ho fatta quasi fuori tutta nel viaggio di ritorno.


Ho voglia di un gelato!!!! E sapere che su in mensa ci sono non aiuta!!!

giovedì, luglio 12, 2007

Vi saluto

Parto.
Vado a Trieste.
Torno lunedì.

mercoledì, luglio 04, 2007

Pioggia ed erba

Oggi, ora di pranzo, a Milano, è piovuto. Un acquazzone con i goccioloni grossi e forti. Non è durato molto, una mezz'ora, forse meno. Dopo è uscito il sole, il cielo è era azzurrissimo solcato da nuvole bianchissime di quelle che sembrano fatte di panna montata, l'aria pulita, gli alberi e l'erba sembravano respirare meglio, e anche i palazzi, le macchine e la strada sembravano più nuovi.
In giro, poi, le mie narici sono state sfiorate e raggiunte da un aroma delizioso, non inaspettato, ma non per questo meno buono. Per fortuna la sua scia era sulla mia strada e così sono arrivata alla fonte: un aiuola di erba tagliata di fresco (avevo incrociato pochi metri prima il giardiniere comunale con il tagliaerba e quindi spevo che c'era nei paraggi un'aiuola falcaiata da pochissimo). Sbrigata la commissione che avevo da fare, sono ripassata vicino all'aiuola, il profumo mi chiamava a gran voce e non ho saputo resistere, mi sono chinata ho raccolto una manciata di erba tagliata e bagnata e l'ho portata al naso. Ho fatto fatica a rimetterla giù e a non affondare le dita nella terra.
Chissà se stasera quando glielo racconto il Grand Moff mi farà lo stesso complimento che mi fece quando passando di fianco ad un giardino falciato da poco, dopo un temporale, quasi un mese fa, dissi: "senti che buon profumo di erba tagliata di fresco" e rimasi ad annusare l'aria per almeno un paio di minuti.

mercoledì, giugno 27, 2007

C'è poco da fare

Quando uno è bello è bello!

giovedì, giugno 21, 2007

In questi giorni si sta svolgendo l'Esame di Maturità.
Zen sul suo blog ha postato il link a questo sito e così ho trovato il titolo del tema che ho scelto all'Esame di Maturità.
"Quando un popolo non ha più senso vitale del suo passato si spegne. La vitalità creatrice è fatta di una riserva di passato. Si diventa creatori anche noi, quando si ha un passato. La giovinezza dei popoli è una ricca vecchiaia" (C. Pavese).
Venendo da una scuola privata ho sostenuto l'esame al Parini e tra gli studenti che scrivevano il tema nei corridoi del Parini, questo tema è stato scelto da un po' di persone, non so quante.
La professoressa di latino (membro interno della commissione) il giorno degli orali, o forse prima, mi ha detto che però il mio tema tra gli altri è risaltato, non perchè fosse scritto in maniera eccelsa o esponessi teorie rivoluzionarie, per carità non ne ero (e non ne sono) in grado. É risaltato perchè tutti quelli che avevano scelto questo titolo l'avevano svolto in chiave socio-politica parlando della Lega Nord e non so cos'altro. Il mio invece era in chiave letteraria, sarà per la mia totale idiozia (in greco l'idiota è il cittadino privato che non si occupa di politica), ma a me non era passato neanche per l'anticamera del cervello di parlare di politica: ho parlato della differenza tra i poemi omerici e l'Eneide, tra i film western di Sergio Leone e quelli dell'epoca di Balla coi Lupi, di come "Omero" sentiva reali e vivi e vitali Odisseo, Ettore, Achille, Paride, Atena, Zeus, Afrodite, Poseidone, mentre per Virgilio, dalla spiritualità quasi cristiana, questi erano solo nomi, nell'Eneide si sente davvero un minimo di afflato spirituale solo quando nell'Ade viene fatta la profezia sul regno di Augusto. Stesso discorso per i film western quelli in cui la poetica della frontiera era viva e la percepivi anche filtrata dal doppiaggio perchè era ancora vivo il sentire "western", mentre nei film più recenti questi sentimenti erano affettati.
Solo perchè all'epoca non era ancora uscita la NT non ho parlato di Guerre Stellari, ma ci sarebbe stato benissimo.

Ogni anno in periodo di Maturità ripenso alla mia, ma aver ritrovato il titolo del tema ha intensificato il ricordo.
Non so se vorrei tornatre indietro (ricordo che la mia profesoressa di scienze raccontava di avere degli incubi in cui sapeva di essere laureata, ma di dovere sostenere la Maturità, all'epoca ci faceva ridere, ma ora la capisco), ma se dopo l'Esame avessi fatto scelte diverse (anzi, dopo le Medie) penso che, almeno qui in trincea, la mia vita sarebbe più facile.

martedì, giugno 19, 2007

Aggiunta

Al post di ieri.
Ho finito La Chiave di Sarah.
Bellissimo, coinvolgente. Quasi 300 pagine da legge d'un fiato.
Racconta una pagina di storia della 2a Guerra Mondiale che non conoscevo... In effetti non è che sappia granchè delle due Guerre Mondiali. Ho smesso di studiare seriamente storia una volta arrivara al 1815, dal Congresso di Vienna in poi, l'ho sempre studiata un po' a spanne. Comunque racconta due storie parallele: quella di una bambina parigina durante il rastrellamento del Velodrome d'Hiver nel Luglio 1942 e quella di una giornalista che deve scrivere un articolo su quei fatti nel Luglio 2002.

Oggi ho cominciati Il Totem del Lupo di Jiang Rong. Questo si svolge nella Cina comunista degli anni '70, più precisamente in Mongolia dove uno studente di Pechino viene mandato a lavorare.

lunedì, giugno 18, 2007

Chiamata

I libri mi chiamano, l'ho sempre detto io. Non sono io che scelgo,loro, sono loro che scelgono me.
Quando compro un libro di cui non so nulla, di cui non ho mai sentito nominare l'autore/trice, che magari è totalmente estraneo al mio solito genere... bhè difficilmente prendo una cantonata.
Prendiamo gli ultimi due libri che ho letto e uno dei due che sto leggendo ora. Anzi facciamo un passettino più indietro.
Mercoledì l'altro (cioè non quello della settimana finita ieri, ma quello precedente) mi sono trovata con Damina ed insieme siamo andate ad un mercatino per una ONLUS dove Ikki vendeva abiti. C'era anche tutto un angolo del locale dedicato ai libri. Ovviamente mi sono fiondata in quell'angolo ed in cima ad una pigna c'era questo libro che gridava a squarciagola il mio nome. In copertina sullo sfondo della mappa della metropolitana di Madrid (credo) mezzo tonno, anche meno di mezzo; in primo piano la carne rossa con la spina centrale e dietro, legermente sfocata, la parte finale del corpo del pesce fino alla coda.
Il titolo: Sangue
L'autrice: Mercedes Abad (mai sentita nominare, appunto)
Editore: Gran Via (credo)
Poco più in là un altro volume con in copertina una bambina che dorme in uno scompartimento di un treno, un pelouche al suo fianco.
Titolo: La Chiave di Sarah
Autrice: Tatiana De Rosnay (anche questa mai sentita)
Editore: Mondadori
Sangue l'ho iniziato subito e l'ho letto in una settimana o poco più. Oggi ho iniziato La Chiave di Sarah. I conti non vi tornano perchè nel frattempo ho letto Ossario di Katy Reichs.

Dicevo, i libri mi chiamano, c'è poco da fare e di solito capisco il perchè dopo poche pagine.
La protagonista di Sangue ha un pessimo rapporto con la madre eppure, cretina (se lo dice da sola) continua a cercarne l'approvazione, anche se è una battaglia persa in partenza, e pur di ottenerla almeno una volta nella vita giunge all'autodistruzione. Come l'autodistruzione di una figlia possa essere diretta conseguenza dell'approvazione della madre, non ve lo dico, leggetevi il libro che ne vale la pena, inoltre sono appena 218 pagine. In contrasto ha un buon rapporto col padre.Comunque se la protagonista si dà della cretina, anch'io non posso esimermi dall'affibiarmi tale simpatico epiteto, visto che sono nella sua stessa situazione, salvo che trovo improbabile fare la sua stessa fine, in quanto sua madre è diversa dalla mia in un piccolo, ma per nulla insignificante dettaglio: mia madre è cattolica, la sua spondalariana. So che non vi dice nulla, e nulla vi spiegherò io, sempre per non privarvi del piacere di leggere questo romanzo (che sono dispostissima a prestarvi).
Ecco, Sangue mi chiamava per spronarmi ad una riflessione su me stessa. Certo a questo punto sarebbe facilissimo dire "Guarda come è finita lei. Smettila di ostinarti a cercare l'approvazione di tua madre. Tanto non l'otterai mai. " Quest'ultima affermazione è puro Vangelo. Ne sono più che convita già di mio, non serviva che leggessi un libro perchè lo scoprissi.
Sapete invece che farò? Ho fatto 30 (sigh) e farò 31. Non manca molto al giorno faditico (ancora da stabilire) in cui me ne andrò da questa casa portandomi in dote tutti i miei libri e le librerie -i due gatti, come la cara genitrice sostiene ogni volta che solo si sfiora l'argomento; sbagliandosi di grosso, non perchè non voglia bene ai miei gatti, li adoro, solo che non posso costringere il Grand Moff, allergico ai gatti, a convivere con due felini- i costumi ed il materiale per il ricamo. Insomma ho sopportato fin qui, posso sopportare ancora un po'. Poi me ne andrò ed il problema si risolverà da solo o per lo meno sarà meno pressante con 70km tra me e lei.

Per quanto riguarda La Chiave di Sarah, sono arrivata a pagina 37, quindi per ora l'unico elemento che ho per confermare di non essermi sbagliata a comprarlo è che una delle due protagonista ha come suoneria del cellulare, indovinate un po'?, Guerre Stellari. É un segno, decisamente un segno.

Ossario della Reichs, è un triller, di quelli che divori in pochi giorni, ma non per questo di serie B, anzi. É il secondo romanzo di quest'autrice che leggo e come il primo, Carne ed Ossa, non riuscivo a staccarmene.

Tanto per essere sconclusionata come al mio solito: fine del post.

giovedì, giugno 07, 2007

La donna che vorrei essere

Su una rivista ho letto 'sta cosa. una lettrice chiedeva come mai capita di comprare cose (magliette/abiti/borse/scarpe) che poi restano nell'armadio ed invece mettiamo sempre el solite cose. Una psicologa rispondeva che è perchè quando ci vestiamo la mattina forniamo al mondo un'intepretazione tessile di come ci vediamo, e quando compriamo capi che sono distanti dal nostro solito modo di vestire, quie capi indicano la donna che vorremmo essere, mentre quelli che indossiamo indicano la donna come ci vediamo.

La donna che vorrei essere indossa scarpe coi tacchi alti, sandali, gonne corte e colorate, magliette color panna o rosa, vestiti anni '60, o capi di Vivienne Westwood. Altrimenti indossa abiti e accessori gotic.
La donna che sono indossa scarpe basse (ballerine o scarpe da tennis, o bebè, ma tutte rasoterra), pantaloni neri, o jeans, magliette nere.

Ho deciso di dare più spazio alla donna che vorrei essere e di indossare quei capi comprati d'impulso, ma che non mettevo mai. E se non trovo gli abiti che indossa la donna che vorrei essere... bhè me li cucio!