I Guadiani di Atlantide

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martedì, luglio 20, 2010

Stamattina

L'ho sognato stamattina, so che era mattina perchè stato dopo che ho chiuso la finestra, quando è passato il camion della nettezza urbana.

Eravamo ad una specie di Con che si svolgeva nel convento dove ho frequentato le elementari e le medie (sì, sono andata a scuola dalle suore).
C'erano tutti i miei amici, e anche un sacco di gente che non conosco, buona parte in cosplay: alcuni di questi cosplayers sconosciuti avevano degli abiti rossi magnifici e si capiva che all'interno del loro gruppo regnava una gerarchia precisa che, come in ambito militare, si rifletteva anche nei dettagli dell'abbigliamento. Ad un certo punto uno di 'sti tizi (o forse era una, non si capiva se fossero uomini o donne), dietro ordine di un altro, percorreva tutto il cortile facendo capriole...
Percorrendo la Veranda Fredda (una volta non era riscaldata qualche anno fa hanno messo i caloriferi anche lì, ma per me rimarrà sempre la Veranda Fredda) vedevo che nel salone un mio amico, cui voglio bene come ad un fratello, si stava facendo tatuare sul ginocchio e buona parte della gamba sinistra il mio nome, la mia e la sua provincia di residenza ed una data, il tutto in un carattere abbastanza arzigogolato da rendere le scritte simili ad un disegno astratto e non immediatamente identificabili.
Ed un altro mio amico mi chiedeva un'appuntamento... bhà!

É stato un bel sogno, mi sono svegliata con una bella sensazione, la stessa che provo quando vedo i miei amici, specie quelli che vedo una volta l'anno alla YavinCon

mercoledì, ottobre 15, 2008

Sogno

Stamattina ho fatto un sogno strano. Tutti in terza pesona: mi vedevo da fuori.
Era ambientato in una casa che ho già sognato.Una casa luminosissima, con uno dei bagni su più livelli ed il livello più alto, con paretine late un metro di cristallo verde, e la vasca affaccia sul salone.
Però prima di arrivare alla casa, bisognava passare in un magazzino, cioè nel magazzino della ditta (ed infatti ad un certo punto compariva uno dei magazzinieri che lavorano qui e stava preparando un ordine....), che nel seminterrato e alla casa si accedeva attraverso una specie di buco nel muro che aveva la forma e le dimensioni di una porta, ma nessuno stipite o battente... un buco nel muro rettangolare!
Nella casa c'erano delle grandi finestre ed una bellissima luce diffusa e bianca.
Ad un certo punto ero nella cucina della casa (che sembrava tanto la cucina di casa del Grand Moff, per come erano disposti porte e mobili) e quasi appoggiati ai mobili un mio amico mi preneva per mano, mi faceva avvicinare a lui stringendomi un po' e piano piano ci muovevamo quasi ballassimo un lentissimo lento, solo che non c'era musica. Appoggiata la testa sul suo petto, chiudevo gli occhi e facevo finta di dormire. Tra i mie capelli lui sussurrava sorridendo "ti amo. ti amo" ed io ero felice perchè/anche se sapevo che non era vero. Cioè so che mi vuole bene, come io ne voglio a lui, ma nulla di più.
Ovviamente a quel punto è suonata la sveglia, ma mi sono svegliata con una bella sensazione.