I Guadiani di Atlantide

mercoledì, luglio 04, 2007

Pioggia ed erba

Oggi, ora di pranzo, a Milano, è piovuto. Un acquazzone con i goccioloni grossi e forti. Non è durato molto, una mezz'ora, forse meno. Dopo è uscito il sole, il cielo è era azzurrissimo solcato da nuvole bianchissime di quelle che sembrano fatte di panna montata, l'aria pulita, gli alberi e l'erba sembravano respirare meglio, e anche i palazzi, le macchine e la strada sembravano più nuovi.
In giro, poi, le mie narici sono state sfiorate e raggiunte da un aroma delizioso, non inaspettato, ma non per questo meno buono. Per fortuna la sua scia era sulla mia strada e così sono arrivata alla fonte: un aiuola di erba tagliata di fresco (avevo incrociato pochi metri prima il giardiniere comunale con il tagliaerba e quindi spevo che c'era nei paraggi un'aiuola falcaiata da pochissimo). Sbrigata la commissione che avevo da fare, sono ripassata vicino all'aiuola, il profumo mi chiamava a gran voce e non ho saputo resistere, mi sono chinata ho raccolto una manciata di erba tagliata e bagnata e l'ho portata al naso. Ho fatto fatica a rimetterla giù e a non affondare le dita nella terra.
Chissà se stasera quando glielo racconto il Grand Moff mi farà lo stesso complimento che mi fece quando passando di fianco ad un giardino falciato da poco, dopo un temporale, quasi un mese fa, dissi: "senti che buon profumo di erba tagliata di fresco" e rimasi ad annusare l'aria per almeno un paio di minuti.

1 commento:

Stefano ha detto...

La pioggia , l'erba tagliata di fresco e l'odore della madre terra... c'è stato un tempo in cui adoravo prendere gli acquazzoni e stare all'aperto sotto i temporali estivi e non mi ammalavo mai... forse dovrei assecondare la mia natura e tornare a farle certe cazzate... Grazie x l'ispirazione Chiara ;-)

Stefano / Kratos Kong