I Guadiani di Atlantide

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venerdì, settembre 21, 2012

Il Diavolo veste Prada... a Milano

Qui a Milano siamo in piena settimana della moda. Ieri c'è stata la sfilata di Prada. E l'autobus che prendo per andare e tornare dalla ditta passa di fianco alla sede.
Ogni volta che Prada fa una sfilata la 62 per fare 200m ci mette più o meno 20 minuti.
Chi non sa si stupisce, ieri ho sentito una persona chiedere "ma è sempre così?" ed un habituè della tratta rispondere "no, è la settimana della moda, qui c'è Prada e fanno la sfilata".
Salendo al capolinea sono sempre seduta, e grossomodo sempre allo stesso posto, per cui mi limito ad andare avanti a leggere, finchè non si arriva proprio a ridosso dell'incrocio dove c'è Prada. A quel punto alzo la testa e mi guardo intorno, una volta ho visto Anna Wintour.
Ecco quando vedo le macchine con autista, giornaliste, assistenti, ospiti... tutte (come le definisce Lauren Weisberger) tacchettine* mi viene voglia di rivedere e rileggere Il Diavolo Veste Prada.
 
*Le chiamano "tacchettine" per il suono dei tacchi a spillo sul marmo dell'ingresso, fanno così: "tactactactac".. (cit. L. Weisberger - Il Diavolo Veste Prada)

giovedì, maggio 06, 2010

101 cose

"Non sono in molti ad apprezzare davvero Milano. Se vi trovate a passare di qui, fate una prova: attaccate bottone con qualcuno e cominciate a lamentarvi. L'ottanta per cento si dirà d'accordo e aumenterà il carico. Il dieci per cento sacramenterà. L'ultimo dieci per cento vi guarderà con una strana luce negli occhi. Se farà un commento, sarà solo ed esclusivamente una sorta di "Sì... può darsi". Ecco fate conto che questo libro sia sato scritto da quel dieci per cento. Da questi mi sono fatta portare in giro, a questi pochi ho rubato storie, curiosità, piccole e grandi magie. Per certi versi mi sento davvero come se glieli avessi sottratti con l'inganno, e vi dirò di più: scrivendo questo libro non ho nemmeno fatto loro un favore. Perchè loro sono fieri di amareuna città così poco amata. E non sentono il bisogno di spiegare agli altri perchè è bella. Si ritengono, anzi, fortunati. Come se stessero con una donna meravigliosa, e il resto del mondo non sapesse apprezzarla. "Tanto peggio per loro", pensa il milanese. "Tanto meglio per me".
Non me ne vogliano, allora, questi pochi, se cerrco di presentare a loro signora al resto del mondo. Non lo avvertano come un tradimento, non mi dicano di lasciar perdere, e credano che lo so, che i più probabilmente non capiranno. Mi lascino almen fare un tentativo, per quelli che ci vivono e la odiano, per quelli che ce l'hanno sempre avuta sotto gli occhi e che non l'hanno mai saputa guardare.
Per quelli come me, insomma. Nati per amarla senza avere la più pallida idea di come fare"
(Micol Arianna Beltramini - 101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita - Newton Compton 2008. Introduzione)

"E ora che sapete qualcosa di più o di meno, a seconda dei punti di vista, sulle origini e il simbolo di questa città, preparatevi a conoscerla, corteggiarla e amarla come una donna, altera ma accessibile, orgogliosa ma di mente aperta, gran lavoratrice, severa, schiva, inafferrabile a volte ma, se riuscite a stringerla tra el braccia, generosa e bellissima, viva di passioni segrete e nascoste, viva, soprattutto, che non vuol dire frenetica, asiogena, ma viva, forte, coraggiosa e intatta. Viva."
(Micol Arianna Beltramini - 101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita - Newton Compton 2008. Pag 12)

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Questo post è per Stefano e Samantha e Die e tutti i miei amici che non amano Milano. Sinceramente io non capisco come si possa non amare Milano. E ammiro molto (e spero che non me ne voglia per aver trascritto due brani del suo libro) Micol Arianna Beltramini che ha messo in un libro alcune delle meraviglie di Milano, per renderle accessibili a tutti; e anche se è vero che pochi, anche dopo la lettura di questo libro, cambieranno idea e ameranno Milano, spero che almeno qualcuno ci sia.
Consiglio vivamente la lettura interattiva di questo libro: non limitatevi a leggerlo, ma vivetelo. Scegliete una delle 101 cose e mentre leggete il libro fatela, o subito dopo aver letto il paragrafo mentre sul tram (maschile) o sull'autobus (femminile) vi dirigete verso la vostra meta.

giovedì, gennaio 08, 2009

Milano vs Neve

Non so se mai la mia voce giungerà alla Moratti, ma io, nel mio piccolo, sono più che soddisfatta di come la città abbia reagito alla neve.
Nel pomeriggio del 6 ho visto in giro i mezzi per pulire le strade, e nel tardo pomeriggio c'erano in giro squadre di uomini armate di badili che pulivano i marciapiedi.
Non ho mai visto in giro tante 62 (l'autobus che prendo per andare e tornare dall'ufficio) come in questi due giorni di "crisi metereologica".

Magari in altre zone di Milano le cose sono andate diversamente, ma per quel che riguarda la mia zona nonn ho nulla di cui lamentarmi!