I Guadiani di Atlantide

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lunedì, febbraio 01, 2010

Una giornata interessante

Qualche tempo fa arriva la mail di convocazione dell'Assemblea di Yavin 4, e così noi Vipere ci organizziamo per le deleghe ed il viaggio. La riunione è alle 13.30, partiamo alle 10.30, un panino in autostrada e arriviamo a Bologna in tempo.
Poi il comune di Milano ci fa il bel regalo di bloccare il traffico dalle 10.00 alle 18.00, il che vuol dire anticipare la partenza di alemno un'ora!
Complici un tram che non arrivava mai, ed il freddo patito da un parente stretto gondoriano, partiamo al pelo dell'orario stabilito...
Ci fermiamo a far benzina, e mentre faccio rifornimento, il benzinaio, passando affianco a non so che gabbiotto/armadietto metallico, intruppa la parete che si stacca e va ad impattare contro la mia macchina... nuova! Da Luglio eravamo riuscite a conservarla senza un graffio.
Sbrigate le formalità, riprendiamo il viaggio.
Siamo oltre Parma e ci avvisano che l'Assemblea potrebbe saltare causa neve. "Non voglio certo obbligare la gente a ischiare l'incidente", queste le parole che ci hanno detto. Certo stava cominciando a nevischiare, ma la visibilità era ottima, la strada pulita... Milano chiusa al traffico.
Proseguiamo. Sentiamo un paio altre di persone che erano già in viaggio e decidiamo di trovarci comunque al Burger King di Bologna.
Tra Modena e Bologna i fiocchi di neve si erano fatti grossi, ma la strada era ancora pulita e la visibilità buona. Certe volte con la pioggia il rischio è stato maggiore.
Arrivati a Bologna, in città invece della situazione tipo "The Day After Tomorrow" che certi felsinei ci avevano prospettato, troviamo strade sempre pulite e qualche cm di neve ai lati delle strade.
Noi coraggiosi, noi folli, noi pazzi che affrontiamo la neve per quello che è: un evento atmosferico, non la fine del mondo, noi Barbari del Nord, giriamo per la città senza problemi ed arriviamo al Burger King dove mangiamo e, raggiunti dall'unica bolognese dotata di un minimo di barbarie, ci avviamo verso il luogo della riunione.
Mentre aspettiamo che la strada sia libera per uscire dal parcheggio... bam... quello dietro di noi, invece di guardare dove andava si è appoggiato alla macchina, per fortuna l'unica cosa visibile era un segnetto sul paraurti di plastica, segnetto che avrebbe potuto esserci anche prima.
Data l'assenza di danni e la debita contrizione del tizio, la chiudiamo lì e raggiungiamo il luogo dell'Assemblea, per scoprire che il tam tam dell'annullamento aveva raggiunto chi aveva preso la sala e quindi l'aveva disdetta, ma non gli era arrivato il tam tam del contrordine...
Alla fine ci raduniamo a casa dell'unica bolognese di cui sopra, e combiniamo qualcosa.
Per fortuna sulla via del ritorno non succede nulla, e anche la cena al ristorante cinese si svolge allegramente tra chiacchiere e un sacco di cibo.
Il commento più calzante è stato quello del Sindaco alla stazione di servizio, la mattina: "questa sarà un giornata interessante!"

giovedì, dicembre 21, 2006

Piccole cose

che ti fanno inizare bene la giornata.
Stamattina mi sono alzata con un dubbio su una frase di "Molto Rumore per Nulla" del buon vecchio Bardo.
Così mentre caracollavo verso la cucina per fare colazione ho recuperato il libro Di Shakespeare e aprendolo ho fatto una bellissima scoperta: un segnalibro che non trovavo da più da quasi due anni era lì tranquillissimo ad aspettarmi.
In effetti l'ultima volta che avevo preso in mano quel libro era stato nel febbraio del 2005 per leggere "Il Mercante di venezia" in attesa di andare a vederne il film al cinema.
Insomma rivedere dopo tanto tempo il bel faccino di Jonathan Archer (sì proprio Scott Bakula nei panni del capitano dell'Enterprise) mi ha fatto iniziare bene la giornata.

Altre piccole cosete la fanno finire "bene".
Ieri sera abbiamo mangiato la pizza e sono andata io a prenderla, siccome ero da sola mi sono portata dietro "Il Dominio della Regina" (regalo di Natale anticipato del Grand Moff) per leggere mentre aspettavoc he preparassero le pizze. Ad un certo punto, mentre leggevo di Asha Geryjoy a colloquio con suo zio, comincio a sentiore una voce che dice qualcosa, ma il mio cervellino tutto assorto nella lettura non registrava cosa dicesse quella voce. Per fortuna arrivo in fondo alla pagina e finalmente il mio cervello registra che il pizzaiolo sta chiamando, per la 4ª o 5ª volta, il n° 46... che ero io... così chiudo il libro di scatto farfuglio qualcosa del tipo "eh buonanotte... quando leggo..." prendo la mie pizze, ringrazio ed esco dalla porta come se avessi le Erinni alle calcagna. Poi per strada non ho fatto altro che ridacchiare pensando alla figura... Solo io posso fare una cosa del genere....

lunedì, ottobre 30, 2006

Finalmente

Ho letto Kitchen di Banana Yoshimoto qualcosa come 15 anni fa. E me ne sono innamorata, tanto che ogni tanto piglio ed in una sera me lo rileggo.
Comunque ad un certo punto Mikage, la protagonista, va in un ristorante e mangia un Katsu Don ed è da allora che ho voglia di assaggiarlo.
Bhè, finalmente (come da titolo) sabato sera ho assaggiato il Katsu Don: una cotoletta di maiale sdraiata su una ciotola di riso e qulacos altro che all'inizio, solo a guardarlo avevo identificato come fritatta che poi si è rivelato essere qualcosa d'altro.
Buono, mi è piaciuto, mi ha saziata tanto che poi non sono riuscita a finire lo Yaki Soba.