I Guadiani di Atlantide

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domenica, febbraio 24, 2013

Incidenti in cucina

Per Natale di due anni fa mia mamma mi ha regalato una coppia di coltelli bellissimi, affilati e ottimi per cucinare, uno piccolo ed un grande.
Beh, quello grande mi odia: l'ho usato due volte e due volte mi sono tagliata, ma non un taglietto di quelli che ti passano subito...
La prima volta mi sono affettata l'indice sinistro tagliandomi via il callo prodottosi cucendo, ora mi si sta riformando
Oggi mi sono affettata l'indice destro... e sto verificando che essere destra e non avere il pieno utilizzo dell'indice è un CASINO!

giovedì, maggio 24, 2012

Tristezza

Più tempo trascorre di questa giornata più mi chiedo: perchè sono qui e non alla YavinCon?
Se si fosse trattato di scegliere tra la YavinCon e vedere te, avrei scelto te, ma dato che neanche ci vediamo questo we, perchè non sono alla YavinCon?
Perchè stasera non sarò attorno ad un tavolo a combattere per portarmi a casa la terza coppa del Potter Pursuit?
E domenica mattina perchè non sarò al posto che mi compete attorno al tabellone del Tolkien Trivia?

Più tempo trascorre di questa giornata più vorrei essere a Bellaria per rivedere amici che non vedo da un anno, per ridere e divertirmi e fare "ore talmente piccole che sono già grandi" come mi ha appena detto Dama, per parlare e conoscere nuove persone.

Più tempo trascorre di queste giornata più odio il dovere che mi trattiene qui e che sabato mi porterà in montagna.

E neanche vedo le Vipere rimaste a Milano questo fine settimana per consolarci a vicenda!

mercoledì, giugno 29, 2011

Non è possibile!


Mica tanto tempo fa sono stata a TorinoComics e tornando ho pagato l'autostrada con il postamat, un paio di giorni dopo vado allo sportello automatico per prelevare e la carta non funziona, entro nell'ufficio postale e la diagnosi non lascia scampo: carta smagnetizzata.
Faccio la richiesta e dopo una decina di giorni mi arriva il nuovo pin, dopo la modica attesa di altri 20 giorni mi arriva anche la nuova carta.

Domenica 26 all'Ikea pago col postamat senza il minimo problema, stamattina vado allo sportello per prelevare, mettere dei soldi sulla postepay e controllare il saldo.
Inserisco la carta, scelgo la lingua italiana, digito il pin, prelevo, lo sportello mi ridà la carta, mi da i soldi e lo scontrino promemoria.
Re-inserisco la carta e mi compare una schermata con la sola scelta del prelievo...
Entro nell'ufficio e la diagnosi è quella: carta smagnetizzata. DI NUOVO!!!!!

Ok, uso un portafoglio col bottoncino magnetico, ma lo uso dai primi di dicembre. Possibile che per tutto dicembre, gennaio, febbraio e marzo non sia successo nulla e dai primi di aprile ad oggi (tenendo conto che sono stata senza carta tutto il mese di aprile) mi si sia smanetizzato due volte?!!!
A casa recupererò il portafoglio che ho dismesso a dicembre, però fino a fine luglio sarò senza bancomat!

lunedì, maggio 09, 2011

Questo delizioso soggetto, che stampiamo in 50x100cm, ora il GC lo vuole stampare in 50x70.
Sarebbe semplice: si tagliano 15cm a destra e altrettanti a sinistra e il gioco sarebbe fatto, ma no!
Si porta il lato da 100 a 70cm, e quel che manca in altezza (perchè ovviamente il 50 è diventato un 35cm in proporzione) lo si inventa!
Cioè io me lo devo inventare!
Quando ha queste idee, mi piacerebbe farlo fare a lui il lavoro d'invezione cielo e sottobosco.

martedì, marzo 08, 2011

Mia mamma

Mia mamma avrebbe dovuto fare il vigile del fuoco: è bravissima a spegnere qualsiasi tipo di entusiasmo!
O forse sono io che non ho abbastanza carattere per riuscire a difendere i miei entusiasmi e i miei progetti dalle sue secchiate di acqua gelida.
Oggi è Martedì Grasso e stamattina volevo venire in ditta con in testa gli chignon di Leia sopra le orecchie, lei mi guarda e mi fa: "ma pensi di andare con quei cosi?" al mio "sì" l'ho sentita mormorare a mezza voce "ma quando cresci?" o qualcosa del genere che centrava col crescere. Mi si è smontato tutto lo smontabile!
E parlando della festa di carnevale mi ha chiesto nell'arco del solo pasto di oggi: "chi porta cosa?" "ma il pane che fa Tizio e Caia con cosa lo mangiate?" "quanta roba porta Sempronio?" e altre domande del genere almeno 3 volte l'una, quando anche lei veneva che nel frattempo non avevo ottenuto le risposte (stavo mangiando e immagino che stessero mangiando anche le persone cui avrei dovuto rivolegere queste domande).
Forse sono io che mi smonto troppo facilmente, però quando fa così mi fa passarela voglia di fare qualsiasi cosa!

Non vedo l'ora che passino queste due settimane e mio cugino torni dalle settimane bianche (cme albergatore, non come vacanziero) e venga col muratore a farci il preventivo ed iniziare i lavori.

giovedì, gennaio 27, 2011

Giornata della memoria

Oggi voglio celebrare la Giornata della Memoria attraverso chi ha raccontato storie riguardanti la Shoah:
More about La bambina che salvava i libriFu a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava. Il primo fu quello caduto nella neve accanto alla tomba dove era stato appena seppellito il suo fratellino. Stavano andando a Molching, vicino a Monaco, dove li aspettavano i loro genitori adottivi. Il secondo, invece, lo sottrasse al fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. A loro piaceva bruciare tutto: case, negozi, sinagoghe, persone... Piano piano, con il tempo ne raccolse una quindicina, e quando affidò la propria storia alla carta si domandò quando esattamente la parola scritta avesse incominciato a significare non solamente qualcosa, ma tutto. Accadde forse quando vide per la prima volta la libreria della moglie del sindaco, un'intera stanza ricolma di volumi? Quando arrivò nella sua via Max Vandenburg, ex pugile ma ancora lottatore, portandosi dietro il "Mein Kampf" e infinite sofferenze? Quando iniziò a leggere per gli altri nei rifugi antiaerei? Quando s'infilò in una colonna di ebrei in marcia verso Dachau? Ma forse queste erano domande oziose, e ciò che realmente importava era la catena di pagine che univa tante persone etichettate come ebree, sovversive o ariane, e invece erano solo poveri esseri legati da spettri, silenzi e segreti.

More about La chiave di SarahLa notte del 16 luglio 1942 la piccola Sarah viene svegliata di soprassalto. A tempestare di colpi la porta della sua casa parigina è la polizia: Sarah deve alzarsi, vestirsi in fretta e raggiungere insieme alla sua famiglia e al resto della comunità ebraica il Vélodrome d'Hiver. Prima di venire trascinata via, però, Sarah riesce a mettere in salvo il fratellino: lo chiude a chiave in un armadio con l'intenzione di tornare a liberarlo. Non immagina che quel gesto lo condannerà a morte sicura... Sessant'anni più tardi, una giornalista americana viene incaricata di realizzare un'inchiesta sul Vélodrome e sul destino delle migliaia di ebrei che lì furono ammassati prima di essere deportati nei lager. Interroga testimoni, documenti, sopravvissuti, e finisce per imbattersi nella storia di Sarah. Le ricerche la condurranno in America, poi in Italia, infine nuovamente in Francia. Dove il passato e il presente si incroceranno. E dove, insospettabilmente, il destino di quella bambina finirà per intrecciarsi al suo.


Io ho letto questi due, entrambi raccontano storie di bambine nella Seconda guerra mondiale. Entrambi sono tristi, perchè raccontano un triste periodo dell storia umana, entrambi però lo raccontano in modo leggero, delicato, lieve. Non si deve pensare che non diano il giusto peso a cosa sia successo, tutt'altro! Secondo me è un buon modo per raccontare e ricordare, come un buon modo per ricordare è lasciare giocare a nascondino i bambini all'interno del Memoriale alla Shoah a Berlino.

lunedì, gennaio 17, 2011

Karma police

(ma non c'entrano i Radiohead)
Venerdì sera ho trattato male il Fratellino, me ne sono pentita e stamattina abbiamo chiarito e tutto è stato perdonato.
Un po' ci credo nella legge del contrappasso e anche se non penso che un piccolo diverbio tra fratelli crei tali squilibri a livello karmico tra domenica sera e stamattina (prima della telefonata) me ne sono successe un paio...

Ieri sera mia mamma mi comunica di aver parlato sabato sera, col cugino geometra che segue i lavori per casa mia e lui le ha detto che a livello catastale i due appartamenti (il nostro e quello di mia nonna, dove andrò a stare io) sono uno solo e quindi a separarli anche in catasto il progetto che è stato fatto non va bene perchè il bagno non sarebbe a norma di legge. Così bisogna ricominciare da capo a pensare il progetto.

Stamattina, in ritardo, vestita per bene, in corridoio davanti alle scarpe, tolgo le ciabatte, ed sento bagnato sotto i piedi... sono riuscita a mettere il piede sinistro in una vomitatina di uno dei due gatti. E così da capo a cambiarmi! Frak!

lunedì, gennaio 10, 2011

Tornata

Tornata a Milano, da qualche giorno.
Tornata al lavoro, rientro abbastanza mobido.
Tornata con buoni propositi, idee e progetti.
Tornata piena di nostalgia per i giorni trascorsi a Feltre e per le persone con cui li ho trascorsi.
Tornata.

mercoledì, dicembre 15, 2010

Che belle persone!

Questa notte è mancato il marito della Portinaia dello stabile dove sta la ditta. Lo conoscevamo tutti, era sempre gentile, cordiale, una persona buona.
Stamattina la Portinaia (conosco il suo nome, ma non mi va di usarlo e chiamarla vedova è brutto, vero, ma brutto) ha chiesto ad uno dei nostri operai se potessimo stamparle due fogli A4 con su scritto "Chiuso per Lutto", niente di trascendentale, direi.
La richiesta è arrivata giù in ufficio e le impiegate hanno fatto tutte orecchie da mercante: veramente delle belle persone!
La richiesta allora è salita qui in incisa e in due minuti il file l'abbiamo fatto, sono scesa per stamparlo con la laser A4 dell'ufficio (che stamparli col plotter mi sembrava eccessivo) e avreste dovuto vedere con che aria schifata hanno preso i due fogli che uscivano dalla stampante e me li hanno passati.

giovedì, ottobre 21, 2010

La stasi

Di nuovo è tutto fermo.
Dopo l'entusiasmo di settimana l'altra per l'arrivo dei mobilieri.
Dopo tutto lo spostare pantaloni-magliette-camicie-maglioni-cappotti-lenzuola-tovaglie-asciugamani per dividere le mie cose da quelle di mia mamma, e ricollocarle ognuna nel proprio armadio.
Dopo le speranze che presto avremmo visto almeno un preventivo per i lavori.
Tutto è fermo. Tutto tace.
Chissà se potrò festeggiare il mio compleanno (tra poco più di 5 mesi) nella mia nuova casa o lo festeggerò abitando ancora con mia mamma?

venerdì, ottobre 08, 2010

Frack, twice and again!

Borsa diversa, gusto diverso! -.-
Almeno questa volta è vaniglia, non ananas.

lunedì, ottobre 04, 2010

lunedì, settembre 06, 2010

Lunedì


Secondo lunedì dopoferie.
Tanto temevo sarebbe stato tragico lunedì e non lo è stato, tanto è stato treagico, stamattina svegliarmi e alzarmi!

giovedì, agosto 05, 2010

Desideri


AMO la pioggia.
C'è poco da fare tra una giornata di sole ed una di pioggia sceglierò sempre una di pioggia, non necessariamente per starmene in casa. Se poi la casa in questione fosse quella di Zermen sarebbe il massimo: due dei ricordi più sereni che ho sono legati a quella casa con la pioggia: uno è di un paio di anni fa, l'altro è di poco più di un mese fa.
Era Pasqua, forse, ma non importa: a Zermen pioveva, poiveva tanto che la strada fuori dalla finestra era trasformata in un torrente, ed io ero seduta in poltrona a ricamare guardando Piccole Donne (quello con la Sarandon, la Rider, Bale....).
Ai primi di luglio, eravamo arrivate da meno di mezz'ora che comincia a tuonare, si alza il vento e poco dopo la pioggia scrosciava fuori dalle finestre, ed io al limite del pezzetto coperto dal tetto a braccia aperte a godermi la pioggia.



AMO la pioggia.
Eppure oggi butta male.
La mia mente gira a vuoto. Torno sempre sugli stessi pensieri. Sugli stessi desideri al momento irrealizzabili.
Per uno è solo questione di tempo, spero.
Per un altro, per ora ho fatto tutto il possibile, bisogna vedere che riscontro ne avrò.
Per un terzo, finchè non si avverano i due desideri qui sopra, non se ne parla; alternativamente potrei fregarmene e darmi da fare per realizzarlo anche in assenza di certe condizioni, ma... e se poi le condizioni raggiungono lo stadio in cui potrebbero avverarsi ed io non aaspettando rovinassi tutto?

Che poi quei tre desideri si potrebbero benissimo riassumere nel mio solito unico desiderio di sempre.
Causa condizioni avverse negli ultimi due anni mi era calata addosso, come un mantello di piombo, la convinzione che non si sarebbe mai avverato. Le condizioni sono cambiate eppure non riesco a scrollarmi di dosso quella sensazione.

Un quarto desiderio è oramai solo un sogno di un tempo migliore. E fa solo male pensarci. Eppure oggi non riesco a smettere.

martedì, agosto 03, 2010

Frack

Nel bucato nel nero dell'altro giorno, quello su cui si è accomodato il gatto, per intenderci, avevo messo anche la borsa che uso in questo periodo.
Oggi, mi sono portata lo yogurt (all'ananas) da mangiare a metà pomeriggio.
Indovinate con quali conseguenze!

Ovviamente il vasetto di yogurt si è rotto, e ora ho tutta la borsa che sa di acido...

lunedì, luglio 19, 2010

ibuprofene vs nicotina

Negli ultimi 5 giorni, tranne ieri, ho avuto un costante malditesta, di quelli che ti lasciano fisicamente spossata.
Peccato che non possa farmi prescrivere come analgesico la bella giornata che ho trascorso ieri: svegliata autonomamente presto, una bella doccia, mattina in relax, pappa e poi un bel giro all'Acquario di Milano e ritorno a casa a piedi. Sì sono stata fuori nelle ore più calde della giornata, ma tirava una bella arietta e anche al sole non si moriva dal caldo.

Stamattina però il malditesta si è ripresentato puntuale e martellante dietro le tempie, nella zona occipitale ed in quella frontale.
Ok, non ho messo avvisi che ho mal di testa, ma indipendentemente da questo fumare nei luoghi di lavoro è proibito!
Cosa c'entra? semplicemente che in pausa pranzo qualcuno si è seduto al mio tavolo e si è fumato una sigaretta. Risultato? Cenere sul pavimento (e quello è il meno) che io ho spazzato via quando sono arrivata, e la sedia che puzza di fumo come un posacenere... Accidenti a loro!

venerdì, febbraio 26, 2010

25 Febbraio

Dal 2002 per me è una brutta giornata, ma ieri si è conclusa in modo inusuale.
Dopo la messa in memoria, si sono fermati a cena la sister, il cognato, il Grand Moff ed un parente stretto gondoriano. Ed è stata una bella cena.
Così ho preso una decisione: il 25 febbraio di ogni anno inviterò a cena qualche amico, perchè a lui sarebbe piaciuto essere ricordato così, in allegria con una bella cena.

venerdì, maggio 08, 2009

Odi et Amo

Si accettano scommesse!
Vediamo se indovinate a chi è diretto l'odio e a chi l'amore.

giovedì, settembre 04, 2008

Vanità

Oggi alle 12.30 avevo un'appuntamento vanitoso.
Alle 14.45 sono uscita dall'appuntamento con un po' di soldi in meno nel portafoglio, ma tutta contenta e soddisfatta di quel che avessi fatto e convinta che fosse valsa la pena stare 2 ore seduta.
Arrivo in ufficio e scopro che il mio capo per il nuovo incarico è andato nel magazzino fuori città. E che sarei dovuta andarci anch'io.

Ok, io non gli ho detto che sarei arrivata più tardi del solito, ma non sapevo nemmeno che sarei dovuta andare al magazzino. Se l'avessi saputo avrei anticipato di una mezz'ora l'appuntamento e sarei arrivata in tempo per andare al magazzino.

Quel che ho ottenuto in quelle due ore di vanità non mi sembra più così meraviglioso e mi sa tanto di aver perso molto più di quanto abbia ottenuto.

Insomma ora sono praticamente pentita della mia vanità.

mercoledì, settembre 03, 2008

GRRRRRRR

06.59
Sognavo Marco Van Basten dei tempi del Milan.

07.00
cip biiip biip ciip (=fischiettio di R2D2)