I Guadiani di Atlantide

venerdì, maggio 21, 2010

Se mi vuoi bene, regalami un libro


Il 23 maggio è la Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura.
A parte il discorso che per me una frase del genere vale per tutti i giorni dell'anno: un libro è sempre il migliore dei regali che si possano fare o ricevere.

venerdì, maggio 14, 2010

Quiz

Chi sono le persone rappresentate nei quadri sottostanti?

E ce ne sono altri che vi risparmio....
So benissimo che se non ci fossero rimasti i documenti di commissione, o se sulle tele/cornici dei quadri antichi non ci fosse stato chi erano i soggetti rappresentati oggi non potremmo sapere se lei:
fosse Maria Tudor o Elisabetta Tudor, ma ora come ora viviamo in quella che viene definita la società delle immagini e se sui singoli ritratti sopra illustrati e sulle pagine di catalogo in cui sono raccolti i suddetti... allora, secondo me, sono fatti così male che non si capisce chi siano...





Ma i migliori sono sicuramente loro:

La Creatura di Frankenstein Junior e una non meglio identificabile fanciulla!




giovedì, maggio 06, 2010

101 cose

"Non sono in molti ad apprezzare davvero Milano. Se vi trovate a passare di qui, fate una prova: attaccate bottone con qualcuno e cominciate a lamentarvi. L'ottanta per cento si dirà d'accordo e aumenterà il carico. Il dieci per cento sacramenterà. L'ultimo dieci per cento vi guarderà con una strana luce negli occhi. Se farà un commento, sarà solo ed esclusivamente una sorta di "Sì... può darsi". Ecco fate conto che questo libro sia sato scritto da quel dieci per cento. Da questi mi sono fatta portare in giro, a questi pochi ho rubato storie, curiosità, piccole e grandi magie. Per certi versi mi sento davvero come se glieli avessi sottratti con l'inganno, e vi dirò di più: scrivendo questo libro non ho nemmeno fatto loro un favore. Perchè loro sono fieri di amareuna città così poco amata. E non sentono il bisogno di spiegare agli altri perchè è bella. Si ritengono, anzi, fortunati. Come se stessero con una donna meravigliosa, e il resto del mondo non sapesse apprezzarla. "Tanto peggio per loro", pensa il milanese. "Tanto meglio per me".
Non me ne vogliano, allora, questi pochi, se cerrco di presentare a loro signora al resto del mondo. Non lo avvertano come un tradimento, non mi dicano di lasciar perdere, e credano che lo so, che i più probabilmente non capiranno. Mi lascino almen fare un tentativo, per quelli che ci vivono e la odiano, per quelli che ce l'hanno sempre avuta sotto gli occhi e che non l'hanno mai saputa guardare.
Per quelli come me, insomma. Nati per amarla senza avere la più pallida idea di come fare"
(Micol Arianna Beltramini - 101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita - Newton Compton 2008. Introduzione)

"E ora che sapete qualcosa di più o di meno, a seconda dei punti di vista, sulle origini e il simbolo di questa città, preparatevi a conoscerla, corteggiarla e amarla come una donna, altera ma accessibile, orgogliosa ma di mente aperta, gran lavoratrice, severa, schiva, inafferrabile a volte ma, se riuscite a stringerla tra el braccia, generosa e bellissima, viva di passioni segrete e nascoste, viva, soprattutto, che non vuol dire frenetica, asiogena, ma viva, forte, coraggiosa e intatta. Viva."
(Micol Arianna Beltramini - 101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita - Newton Compton 2008. Pag 12)

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Questo post è per Stefano e Samantha e Die e tutti i miei amici che non amano Milano. Sinceramente io non capisco come si possa non amare Milano. E ammiro molto (e spero che non me ne voglia per aver trascritto due brani del suo libro) Micol Arianna Beltramini che ha messo in un libro alcune delle meraviglie di Milano, per renderle accessibili a tutti; e anche se è vero che pochi, anche dopo la lettura di questo libro, cambieranno idea e ameranno Milano, spero che almeno qualcuno ci sia.
Consiglio vivamente la lettura interattiva di questo libro: non limitatevi a leggerlo, ma vivetelo. Scegliete una delle 101 cose e mentre leggete il libro fatela, o subito dopo aver letto il paragrafo mentre sul tram (maschile) o sull'autobus (femminile) vi dirigete verso la vostra meta.

mercoledì, aprile 14, 2010

Donne e motori

Non sono mai stata femminista, si sa, anzi aborro praticamente in toto il movimento femminista, però la pubblicità della nuova Classe A la trovo la cosa più sessista e maschilista che io abbia mai sentito.
Voce femminile che suadente dice:
"Quattro cose voglio in una macchina:
il navigatore per partire in ritardo ed arrivare in anticipo
l'ausilio partenza in salita perchè odio chiedere scusa
il bluetooth
il park assist perchè ho sempre desiderato l'autista"

Ora, va bene che i pregiudizi sono tanti e ben radicati, ma conosco tante donne che non hanno nessun bisogno nè dell'ausilio per partire in salita nè del park assist, e altrettanti uomini che ne avrebbero un gran bisogno!

giovedì, aprile 08, 2010

YavinCon 2010

Yavin 4 presenta
VII Yavincon 2010 - L'Impero Colpisce Ancora
Cesenatico, 30 Aprile - 2 Maggio 2010

La YC è la grande Convention nazionale primaverile del Club Yavin 4 e di tutti gli appassionati italiani di Star Wars, del Fantastico e della Fantascienza, fatta dai fans per i fans. Come ogni anno ci riuniamo tutti nella soleggiata e cordiale Cesenatico (prov. Forlì/Cesena), sulla riviera romagnola, nel Villaggio Stella Marina (completamente riservato alle centinaia di partecipanti alla Con!) per una tre giorni che, tra entusiasmo ed amicizia, festeggia i nostri eroi, i nostri miti, i nostri sogni. Ospiti, conferenze, giochi, proiezioni, eventi tutti nel nome della fantasia!

Questa settima edizione della manifestazione, da venerdì 30 aprile a domenica 1 maggio, celebra il Trentennale di Episodio V: L'Impero Colpisce Ancora (1980). Oltre a dibattiti e approfondimenti sulla Trilogia Classica, avremo l'onore di ospitare:Mario Maldesi, mitico direttore del doppiaggio dei primi tre film di Star Wars (1977-1983), nonché collaboratore e amico di Federico Fellini e Stanley Kubrick.Dario Penne, doppiatore di Lando Calrissian in L'Impero Colpisce Ancora.Rodolfo Traversa, doppiatore di C-3PO nei tre film della Trilogia Classica.

Ma tante altre sorprese vi aspettano! L'Antro Del Rancor, dove i fans si scontrano senza esclusione di colpi sul Fantastico moderno (Lost versus Battlestar Galactica, Avatar versus District 9); lo Yavincon Horror Project, Corto Horror che verrà girato alla Yavincon; Pellicole Fantastiche, laboratorio di regia cinematografica con concorso per la pubblicazione online; Costumi E Prop Fantastici, laboratorio di cosplay; l'attesissimo evento STAR WARS: ON STAGE VOX Populi! Spettacolo ludico/recitativo dedicato a Guerre Stellari, e molto altro ancora...

Come da tradizione la Convention offre ai suoi partecipanti la possibilità di affrontarsi in sfide agguerrite: Star Pursuit XV e Tolkien Trivia VII. Due tornei a livello nazionale ideati sul principio del gioco "Trivial Pursuit", ma a tema rigorosamente Fantastico! Lo Star Pursuit, giunto alla sua quindicesima edizione annuale, vedrà ingaggiare battaglia tra i fans più sfegatati di Star Wars provenienti da tutta Italia. Il Tolkien Trivia, settima edizione, eleggerà la squadra italiana più edotta sul mondo del Signore degli Anelli.

Inoltre, la settima edizione della Grande Parata dei Costumi Fantastici: un torneo di Cosplay Fantastico tra i più spettacolari e serrati d'Italia. Sfileranno, tra applausi e musiche a tema, magnifici costumi ispirati alle due Trilogie di Star Wars, alla Terra di Mezzo, a Hogwarts, ai più popolari film e libri di Fantascienza e Fantasy.

Qui troverete il Programma completo: http://www.yavinquattro.net/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=154
Qui i dettagli per le prenotazioni: http://www.yavinquattro.net/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=152

Che la Forza sia con noi, sempre!

venerdì, marzo 19, 2010

La fregatura

è che che quando al lavoro hai cose da fare e casa non hai molto tempo, rinunci a controllare certe caselle di posta, certi forum, certi blog... insomma buona parte delle cose che avevi cominciato a seguire quando avevi più tempo libero.
Se poi, dopo alcuni mesi, ti ritrovi a dover in qualche maniera 8 ore, hai perso l'abitudine e la familiarità e non ti ricordi più che a seguire con costanza un certo sito puoi scaricare schemi gratuiti che sono disponibili solo per undeterminato lasso di tempo. E così scopri il sudoku on-line ed altri giochini. Vagamente ogni tanto ti sovviene che potresti pasticciare con l'html del tuo sito o che potresti controllare la posta, ma non lo fai, perchè il sudoko è più attraente o sei curiosa di sapere come vada avanti un telefilm e lo cerchi si youtube... insomma t'inventi nuove maniere per passare il tempo quando invece potesti riesumare quelle vecchie.
E la fregatura, appunto, è che ti perdi scadenze che una volta consideravi fondamentali, ti perdi cose che sarebbe piaciuto non perdere.

venerdì, febbraio 26, 2010

25 Febbraio

Dal 2002 per me è una brutta giornata, ma ieri si è conclusa in modo inusuale.
Dopo la messa in memoria, si sono fermati a cena la sister, il cognato, il Grand Moff ed un parente stretto gondoriano. Ed è stata una bella cena.
Così ho preso una decisione: il 25 febbraio di ogni anno inviterò a cena qualche amico, perchè a lui sarebbe piaciuto essere ricordato così, in allegria con una bella cena.

mercoledì, febbraio 24, 2010

Julie and Julia

Questa sera ho visto il film "Julie and Julia". A parte la doppiatrice della Streep che sembra sempre ubriaca, mi è piaciuto tantissimo. Mi ha ricordato "Il Diavolo veste Prada", anche questo con Meryl Streep e Stanley Tucci.

Ho nella pigna dei libri, il romanzo che racconta una delle due storie vere da cui è tratto questo libro, mi sa tanto che per un paio di giorni mollo Il Silmarillion e me lo leggo. So che me ne pentirò quando, sotto YavinCon sarò assolutamente indietro con la preparazione per il Tolkien Trivia, ma questa sera non m'interessa.

E non appena mi capita, mi compro il dvd.

martedì, febbraio 16, 2010

Stupore

La Ronda di Notte di Rembrandt, l'originale:













e la versione di questa ditta:







che è leggerissimamente diversa.
Una cliente ne voleva una riproduzione 150x200, e così pescato dall'archivio il file, mi sembrava un attimino virato sul rosso. Un minuto e mezzo di ricerca su wikipedia ha dimostrato che avevo ragione.
Alla fine quale abbiamo stampato in 150x200cm? il nostro file! E la motivazione?
"La cliente avrà visto questo sul nostro catalogo, e poi la fedeltà all'originale non è un valore" testuali parole del Grande Capo.
Io sono rimasta allibita

lunedì, febbraio 01, 2010

Una giornata interessante

Qualche tempo fa arriva la mail di convocazione dell'Assemblea di Yavin 4, e così noi Vipere ci organizziamo per le deleghe ed il viaggio. La riunione è alle 13.30, partiamo alle 10.30, un panino in autostrada e arriviamo a Bologna in tempo.
Poi il comune di Milano ci fa il bel regalo di bloccare il traffico dalle 10.00 alle 18.00, il che vuol dire anticipare la partenza di alemno un'ora!
Complici un tram che non arrivava mai, ed il freddo patito da un parente stretto gondoriano, partiamo al pelo dell'orario stabilito...
Ci fermiamo a far benzina, e mentre faccio rifornimento, il benzinaio, passando affianco a non so che gabbiotto/armadietto metallico, intruppa la parete che si stacca e va ad impattare contro la mia macchina... nuova! Da Luglio eravamo riuscite a conservarla senza un graffio.
Sbrigate le formalità, riprendiamo il viaggio.
Siamo oltre Parma e ci avvisano che l'Assemblea potrebbe saltare causa neve. "Non voglio certo obbligare la gente a ischiare l'incidente", queste le parole che ci hanno detto. Certo stava cominciando a nevischiare, ma la visibilità era ottima, la strada pulita... Milano chiusa al traffico.
Proseguiamo. Sentiamo un paio altre di persone che erano già in viaggio e decidiamo di trovarci comunque al Burger King di Bologna.
Tra Modena e Bologna i fiocchi di neve si erano fatti grossi, ma la strada era ancora pulita e la visibilità buona. Certe volte con la pioggia il rischio è stato maggiore.
Arrivati a Bologna, in città invece della situazione tipo "The Day After Tomorrow" che certi felsinei ci avevano prospettato, troviamo strade sempre pulite e qualche cm di neve ai lati delle strade.
Noi coraggiosi, noi folli, noi pazzi che affrontiamo la neve per quello che è: un evento atmosferico, non la fine del mondo, noi Barbari del Nord, giriamo per la città senza problemi ed arriviamo al Burger King dove mangiamo e, raggiunti dall'unica bolognese dotata di un minimo di barbarie, ci avviamo verso il luogo della riunione.
Mentre aspettiamo che la strada sia libera per uscire dal parcheggio... bam... quello dietro di noi, invece di guardare dove andava si è appoggiato alla macchina, per fortuna l'unica cosa visibile era un segnetto sul paraurti di plastica, segnetto che avrebbe potuto esserci anche prima.
Data l'assenza di danni e la debita contrizione del tizio, la chiudiamo lì e raggiungiamo il luogo dell'Assemblea, per scoprire che il tam tam dell'annullamento aveva raggiunto chi aveva preso la sala e quindi l'aveva disdetta, ma non gli era arrivato il tam tam del contrordine...
Alla fine ci raduniamo a casa dell'unica bolognese di cui sopra, e combiniamo qualcosa.
Per fortuna sulla via del ritorno non succede nulla, e anche la cena al ristorante cinese si svolge allegramente tra chiacchiere e un sacco di cibo.
Il commento più calzante è stato quello del Sindaco alla stazione di servizio, la mattina: "questa sarà un giornata interessante!"

sabato, gennaio 23, 2010

Gilmore Gilrs

Adoro quel telefilm.
Non l'ho mai visto per intero, ho sempre visto puntate sperse delle prime sei stagioni e nessuna della 7a, ma sto recuperando.
Prima di Natale ho visto la 1a stagione ed ora sono a un po' più di metà della seconda.

Stasera, alla 5a puntata di fila, mi sono resa conto di alcune cose:
Lorelai ha nella 2a stagione l'età che io ho adesso e la vita che vorrei, cioè, più o meno, non avrei voluto avere una figlia a 16 anni, ma a 20 sì.
Il rapporto che c'è tra Lorelai ed Emily è spiccicato al rapporto che ho con mia madre, alcune volte è fantastico poi una delel due dice qualcosa che rovina tutto e per mesi non si riscrea l'atmosfera magica.
In quel telefilm gli uomini sono tutti più alti delle donne... e non sono sicura che quest'ultima considerazione mi faccia bene.

lunedì, gennaio 11, 2010

Branco

"Percepii un movimento, l'energia vibrante dei licantropi che si avvicinavano. Non ebbi bisogno di guardare per sapere che si stavano raccogliendo intorno a me. L'energia si addensò come un cappio che venisse stretta, tanto che divntò difficile respirare.
qualcuno mi accarezzò il viso. Girando la testa quel tanto che bastava per sbirciare non vidi Nathaniel, come mi ero aspettata, bensì Kevin a brevissima distanza e le grosse mani di Tommy che mi accarezzavano le braccia nude.
...
Lorraine era sdraiata sulla schiena e mi guardava con strani occhi lupeschi. ... Girò la testa per strofiarmi le labbra sulle ginocchia dei jeans.
Sapevo che, se l'avessi permesso, ci saremmo addormentati in un bel mucchio come una cucciolata e che toccarsi e strofinarsi era una delle cose che rafforzavano l'unione del branco, come i primati che si spidocchiano a vicenda. Toccarsi e coccolarsi non ha necessariamente implicazioni sessuali."
Da Dono di Cenere di L.K. Hamilton

Ho letto questo romanzo in settebre, 2009, e questo brano mi ha riportato alla mente le sere passate in montagna a guardare le stelle da ragazzina con i miei amici.
Ci spostavamo tutti in branco, e ci sdraiavamo sui Pratoni gli uni addosso agli altri, e parlavamo a volte o stavamo zitti, o massacravamo canzoni cantandole in coro.

Era bello, e mi manca un po' quella sensazione di sicurezza che ti da la vicinanza dei tuoi amici, come i cuccioli che quando dormono stanno sempre addossai gli uni agli altri. Mi manca solo un po' perchè, anche se non frequento più quelle persone (e mi dispiace, ma non so se sarei in grado di tornare a Primolo), ho trovato altre persone con cui mi sento parte della stessa cucciolata.
Non è ancora mai capitato di stare gli uni addosso agli altri fisicamente, se non con alcuni (girare per mano o a braccetto, abbracci, carezze sulla testa, addormentarsi addosso a qualcuno, che si addormenta addosso a te in una stanza piena di gente), ma quando sono in loro compagnia mi sento mentalmente coccolata e sicura a contatto con gli altri membri della cucciolata.
Non è facile da spiegare, ma è una delle cose che più mi piace dello stare con i miei amici.
Vi voglio bene.

venerdì, gennaio 08, 2010

08/01/2008

Oggi, due anni fa, più o meno a quest'ora (le dieci del mattino) mia nonna si addormentava per sempre.

Ciao nonna.

venerdì, dicembre 18, 2009

Escamotage

Escamotage: ripiego, espediente, tranello.
Da: http://it.wiktionary.org/wiki/escamotage

Mia mamma è tornata mercoledì sera, era via da venerdì, e le ho raccontato dell'annuncio per il pranzo di Natale in ditta.
Per chiarire le cose ha chiamato Parrucco Seduto, gli ha detto che per festeggiare quel che vogliamo festeggiare, lei ed io vogliamo offrire il pranzo al ristorante Le Specialità. Le risposte di lui sono state:
- a lui non importa dove si va
- mettiamolo ai voti

Sinceramente a me è salita alle labbra una risposta decisamente volgare.
Poi si è illuminata nel mio cervello la considerazione che bisogna essere ben maleducati per dire "mettiamo a voti in che ristorante andare" quando io ti voglio offrire il pranzo.

Ieri mattina, mia mamma va a colloquio con Parrucco Seduto e gli dice che non trova corretto che si metta ai voti il ristorante quando vogliamo pagare noi. E lui se ne esce con:
- è evidente che questo è un escamotage della Chiara che a lei non è mai piaciuto il cibo del Capriccio
- non è giusto sfruttare il pranzo di Natale per festeggiare altre cose
- non possiamo cambiare ristorante perchè è una tradizione
- ognuno è libero di andare dove vuole.

E così, mia mamma che è convinta che se noi andiamo alle Specialità nessuno verrà con noi, per paura di cadere in disgrazia con Parrucco Seduto.
E così facendo ha trasformato la mia dichiarazione di cambiamento di ristorante in uno stupido ed inutile atto vandalico.
E io è da ieri che al posto dello stomaco ho un groviglio di livore, senso di tradimento, odio, frustrazione, mortificazione e fame nervosa che mi fa star male.
E voglio che lui stia male come sto male io.

Ho passato la serata di ieri a pensare un modo per farlo star male, e stamattina ho avuto l'idea.Il 22 distribuiremo i regali di Natale per i figli dei dipendenti dicendo "ognuno è libero di fare quello che vuole, ma noi noi siamo libere di offrirvi il pranzo di Natale in un altro ristorante, per cui Buon Natale e Felice Anno Nuovo, questo è il regalo per tuo figlio" e il 23 al pranzo non ci andiamo.
Questo, però, non farebbe nè caldo nè freddo a Parrucco Seduto, per cui oltre ai regali distribuiremo* anche i cesti natalizi che dovrebbero venir distribuiti con la tombola il 23, e per i premi più grossi facciamo un'estrazione sul momento.
Questo sì che gli romperà le uova nel paniere!
Perchè quello a cui tiene Parrucco Seduto è la sensazione (totalmente falsa) di essere una "grande e felice famiglia" che gli da quest'occasione, mentre i dipendenti vengono per i premi della tombola.
Distribuendo prima i premi gli rovino il giocattolo, così come lui ha rovinato la mia vita negli ultimi 6 anni.

Un parente stretto gondoriano (quella ragazza ha davvero un dono per le parole!!!) dice:"La gente si tratta male ogni giorno, perfino nelle piccole cose. C'è una catena di causa ed effetto fra questo, tirare un oggetto contundente a uno che neanche conosci, andare in guerra. La pace comincia a casa.Lo so che sembro santimoniosa, ma tutti gli appelli del presidente saranno inutili e succederanno cose peggiori, se noi tutti, a cominciare da me stessa, non smettiamo di diffondere odio nella nostra vita quotidiana. Se non puoi dire qualcosa di positivo, non dirlo. Non è ipocrisia, ci sono altri modi di essere sinceri: è sopravvivenza. Ricorriamo alla spiritualità, alla ragione, alla filosofia, alla terapia, quello che vogliamo, ma PIANTIAMOLA."

Ha perfettamente ragione, e io devo chiederle scusa, perchè quando si comincia a parlare della ditta sprigiono odio e livore e cattiveria come un geiser, però devo anche dire che ho raggiunto il limite.Per sei anni me ne sono stata zitta, ho accettato un trattamento mortificante, sono stata ignorata quando parlavo, ogni mia idea è stata cassata, ogni mia iniziativa ignorata finchè la stronza più piccola non la copiava e la faceva sua, ogni mia proposta bocciata in nome di un immobilismo spacciato per tradizione.

E ora non ne posso più! Devo fare qualcosa.

A gennaio probabilmente non torno in questa trincea, ma prima voglio fare qualcosa, fosse anche appendere fuori dall'ingresso un cartello che dica:
"die Änderung macht frei"
(il cambiamento rende liberi)
Sì, il riferimento ad Auschwitz è assoltamente voluto.

Tra le cose che voglio fare c'è anche dire la verità, e ho cominciato da stamattina: uno dei magazzinieri mi ha chiesto se è vero che mia mamma ed io non andremo al pranzo di Natale, e gli ho risposto: "sì è vero. L'Agnoletto dice che ognuno è libero di andare dove vuole, ma noi non siamo libere di offrirvi il pranzo in un ristorante diverso, per cui quest'anno non veniamo al pranzo". Lui poi mi ha detto che è stato detto che tutti sono d'accordo sull'andare al capriccio, ma non è così.

E io, in questo momento, potrei mangiarmi per il nervoso una quantità spropositata di cibo.




*uso il plurale sempre che mia mamma, per questa volta, mi sostenga e sia con me, in modo da non rendere quella che è una presa di posizione, una stupida mia ripicchina.

Tristezza

Ieri sera ho visto Dragonball Evolution.
L'unica cosa decente è il drago.

lunedì, dicembre 14, 2009

Goduria

Nella "bacheca degli annunci" della ditta sono comparsi due avvisi, uno per i turni durante la "chiusura" nataliazia dal 23/12 al 06/01, l'altro per l'odiato (da me) pranzo natalizio della ditta.
Come al solito c'è scritto qualcosa del tipo:
"pranzo natalizo
23 dicembre 2009
al Capriccio

ritrovo in ditta ore 11"

Lo temevo da giovedì quando il Grande Capo è venuto in incisa perchè gli stampassimo 3 copie di un qualche sfondo natalizio.
Oggi l'ho visto sulla bacheca e, con somma goduria, ho recuperato una penna e ho tracciato 3 o 4 belle righe nere sul nome del ristorante.
E questa volta non è semplicemente un atto vandalico, ma una precisa comunicazione: io SO che quest'anno non andremo al Capriccio. La prenotazione la effettua mia mamma e finalmente anche lei ha dichiarato che è ora che smettiamo di andare al Capriccio.
I miei motivi per non mettere più piede in quel posto sono:
- è caro come il fuoco, senza motivo.
- è dall'altra parte di Milano.
- il servizio è scadente.
- i camerieri sono maleducati.
- se concordi un menù a parte per una persona che non mangia pesce questa persona fa la fame*
- i (tanto decantati come ottimi dalle tizie dell'ufficio) dolci non sono niente di speciale, anzi...

Motivi aggiuntivi per mia mamma
- le suddette tizie nonostante il menù concordato col padrone del ristorante non preveda l'aragosta alla catalana, puntualmente la ordinano.
- l'anno scorso mancava l'olio in tavola ed uno degli operai nostri si è alzato dal tavolo e se l'è preso dalla credenza del ristorante.

Inoltre quest'anno abbiamo qualcosa da festeggiare e quindi, invece di pagare la ditta, il pranzo lo offriremo mia madre ed io, quindi decidiamo NOI dove andare.
E ora aspetto solo che compaia un'altro avviso con scritto che si va al Capriccio per cancellarlo di nuovo, e non appena ritrovo il nome del ristorante dove vogliamo prenotare lo stampo su un foglietto, con anche l'indirizzo e lo incollo sopra la scritta Capriccio






*Fatti realmente accaduti alla sottoscritta per due volte.
A me il pesce cotto non piace, mi piace crudo condito solo col sale, e la salsa di soia se c'è, ma mi rendo conto di non poter pretendere un tale grado di civiltà da un ristorante come il Capriccio, dove usano solo l'olio (bleargh) extravergine e sembra impossibile avere al tavolo del pesce crudo scondito.
Insomma, concordiamo per me un menù che preveda un antipasto di affettati ed una fiorentina.
Mi arriva un misero piattino con 5, dicesi 5, fettine di crudo prima degli antipasti di tutti gli altri (molluschi gratinati, polipo bollito con le patate, cruditè varie). Arrivano, agli altri, due primi, poi il cameriere viene a chiedere chi mangia uno dei due secondi concordati e chi mangia l'altro, le tizie ordinano la loro aragosta. E io aspetto. Quando hanno servito tutti i secondi a me arriva una suola di scarpe troppo cotta, sottile come carta velina e dura come il cuoio. Questo nel 2006.
Nel 2008 la scena si ripete più o meno identica tranne che alle 15.30 non essendo ancora arrivata la mia fiorentina e stanno servendo gli altri secondi, allora chiamiamo la proprietaria e le diciamo di non fare la mia carne che non avevo più fame, e lei ci risponde che l'hanno già messa sul fuoco. Mezz'ora dopo mi è arrivata la bistecca, il che vuol dire che l'hanno messa sul fuoco quando le ho detto di non cuocerla. E non era neanche buona. A quel punto anche mia mamma era seccata.

giovedì, novembre 19, 2009

Trasloco

Ieri sera mia sorella ha portato un po' di libri in camera mia dicendo "questi dovrebbero essere tuoi. Tutti iniziati e mai finiti".
Non è la prima volta che un libro torna da camera. Per la prima volta ne sono tornati 5 o 6 tutti insieme.
E mi sono resa conto, per la prima volta davvero, che se ne va. Finora ne ho sempre parlato tranquillamente "si trasferisce in un paesino vicino Caravaggio", cose così.
Ieri sera stava inscatolando le sue cose, e ha trovato questi miei libri tra i suoi. L'operazione inscatolamento era già cominciata in giorni in cui non ero a casa e quindi non ne ero stata toccata.
Ieri sera, invece, ho provato un doloroso vuoto allo stomaco. Mia sorella se ne va. Per quanto nel corso degli anni abbiamo spesso e volentieri litigato, non riesco a pensare a casa nostra senza di lei.
Ti voglio bene, sister.

mercoledì, novembre 18, 2009

Quasi

Mi fa quasi pena il blattodea.
Quasi non del tutto.
Ignora, l'insetto, che farò di testa mia, ignorando beatamente quel che esce dalla sua bocca.


(sì lo so che con questo post il mio karma è precipitato a livelli infimi, ma volevo rendere partecipe il mondo)

lunedì, novembre 16, 2009

Sono stranita

Anzi, decisamente stranita.
Capisco che le cose debbano girare in una certa maniera, altrimenti la vita sarebbe troppo facile.
Capisco la sfortuna che sta addosso a certe persone.
Posso provare a capire tutto...

Quello che proprio non capisco è perchè un certo giorno mi diano delle specifiche e poco meno di un anno dopo si accorgono che queste specifiche non vanno bene.
Prima di comprare il ctp, davamo ai soggetti da stampare un'abbondanza di 1.5mm per parte, dopo aver visto le prime lastre fatte col ctp con le misure 70.3x50.3 sono venuti su i macchinisti a lamentarsi che con quell'abbondanza il crocino veniva coperto e non andava bene. Così da quel giorno ho salvato tutti i soggetti in 70.2x50.2, correggendo tutti l'archivio di alcune migliaia di soggetti...
E stamattina arrivo qui e trovo che ora le vogliono 70.2x50.3... e se ora li correggo tutti, scommetto quello che volete che tra qualche tempo li vorranno di nuovo 50.2.
Quindi le lascio così come sono. E se hanno qualcosa da ridire s'attaccano al tram

mercoledì, novembre 11, 2009

Mi chiedo...

Prima di dicono che devi dare l'esempio.
E così sei la prima ad arrivare e l'ultima ad andartene.
E ti accorgi che nessuno lo nota.
Per 3 anni

Poi ti dicono che devi essere intraprendente.
E così fai delle proposte.
E vengono tutte bocciate.
Per 6 anni.

Poi ti dicono che devi far vedere che sei una che trascina, non che viene trascinata.
E così ti dai da fare.
E quando sottoponi il risultato del tuo lavoro, vengono immediatamente cassate le novità che hai introdotto.
Tra venerdì e oggi.

E mi viene da chiedermi: ma chi me lo fa fare di sbattermi. Rodermi il fegato. Non avere un posizione sancita, quando per dove sono avrei dovuto averla sei anni fa. Sentirmi dire che sono in una posizione favolosa, quando di favoloso non c'è nulla.
CHI ME LO FA FARE?
Lo so chi è: quella stupida ed orgogliosa parte del mio cervello che non vuole darla vinta ad un ipocrita imbecille che si definisce e crede tanto onesto, ed invece è allergico ad ogni tipo di legge e regolamento.

In questo momento avrei, però una gran voglia di non metter più piede qui una volta sposata o incinta!

PS: vorrei la pressa idraulica, qui e ora!